Salgono i morti in Andalusia. Si cercano ancora tre dispersi.


Dieci morti, tra cui una bambina, sono le vittime dell'alluvione che ha colpito le regioni di Murcia e dell'Andalusia. Si cercano ancora tre dispersi, due uomini ed una donna. Il bilancio drammatico è la conseguenza delle piogge torrenziali che si sono abbattute nel sud-est della Spagna, causando l'esondazione dei fiumi Guadalhorce e Guadalmedina. La Guardia Civil, la Protezione civile e le Unità di emergenza comunali, stanno ripulendo le strade da trenta tonnellate di fango e da centinaia di carcasse di animali affogati. Una tempesta d'acqua da record - circa duecentoquarantacinque litri per mq. in appena dodici ore – si è riversata sulle strade creando serie difficoltà alle popolazioni ed alle vie di comunicazione. Villanueva del Trabucco, Pizarra, Alora, Villanueva del Rosario, Antequera, sono state le zona più martoriate; migliaia le persone che si sono rifugiate sui tetti in attesa dei soccorsi. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, seicento persone sono state evacuate dalle loro abitazioni, nella provincia di Malaga. Distrutti più di settecento ettari di produzione agricola.
Il delegato all'Ambiente della Giunta andalusa, Javier Carnero, ha confermato che da oggi inizieranno i lavori di pulizia delle spiagge di Torremolinos, e che si sta operando per ristabilire la fornitura d'acqua potabile. Sarà creata inoltre, nella città di Malaga, una task force per aiutare le amministrazioni locali e gli agricoltori colpiti dalla la tromba d'aria. L'amministrazione comunale ha istituito una commissione multidisciplinare per valutare i danni e quantificare economicamente la catastrofe. Ancora per qualche giorno resteranno chiuse le scuole e alcuni uffici.
Giovanna Cirino


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