L’area tematica “Politiche istituzionali, gioventù, pari opportunità “ lavora in sinergia con le Istituzioni siciliane. Con il governo regionale e il suo Parlamento, gli Enti locali, le Università, gli Istituti di cultura e di ricerca, le Fondazioni e le associazioni.

  • Lo scopo è quello di promuovere iniziative che diffondano una cultura ed un’identità Euromediterranea che dalla Sicilia arrivi ai 37 Paesi del Mediterraneo che il Coppem rappresenta.
  • Uno dei progetti chiave è quello del “Dialogo interreligioso e interculturale “, rivolto alle nuove generazioni, al quale ci dedichiamo da qualche anno e che si è concretizzato con una stabile collaborazione con la CEI ( la Conferenza Episcopale Italiana).
  • Un focus particolare e privilegiato appartiene alle politiche di genere. Grazie al progetto MedEquality, finanziato dalla Comunità Europea e di cui il Coppem è stato capofila, è stata redatta la “Carta Euromediterranea” per l’uguaglianza di genere tra donne e uomini nella vita locale. Questo strumento, sottoscritto da numerosi comuni dell’Area, diviene il punto di partenza per una serie di progetti pilota che interessano, in primo luogo, comunità locali e regionali.

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Archivi della categoria: Politica Istituzionale Pari Opportunità Diritti Umani e Gioventù

Contro ogni violenza sessuale nei conflitti

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Milioni di bambini condannati allo sfruttamento. Dati allarmanti

Il 12 giugno si celebra la Giornata mondiale contro il lavoro minorile e il Coppem si unisce alla campagna di sensibilizzazione lanciata dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), l’agenzia specializzata delle Nazioni Unite che si occupa di promuovere la giustizia sociale e i diritti umani internazionalmente

Dialogo interreligioso, un appello per l’Europa

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Il CCRE avanza sei proposte per avvicinare l’Europa ai cittadini

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Ursula von der Leyen: “La nuova Europa di democrazia, pace e libertà”

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Il dialogo interreligioso approda alla Conferenza sul futuro dell’Europa

Continua l’impegno del COPPEM sulla sponda del dialogo tra le religioni e tra le culture. Approfittando dell’opportunità offerta dalla “Conferenza sul futuro dell’Europa”, lo scorso 11 marzo il COPPEM ha organizzato un momento di confronto tra rappresentanti delle organizzazioni della società civile e delle associazioni

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Non c’è 8 marzo senza Pace.

Con l’allentamento della morsa pandemica si nutriva oramai la diffusa speranza che l’odierna ricorrenza dell’8 marzo potesse finalmente cadere in un clima di progressiva distensione e rinnovato slancio tanto nella promozione dei diritti delle donne quanto nell’impegno per il pieno raggiungimento dell’effettiva uguaglianza di genere.

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