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Il ruolo della lingua nelle politiche di integrazione degli immigrati

Integrazione linguistica dei migranti, gemellaggi tra istituti scolastici siciliani, europei e dei Paesi della sponda sud del Mediterraneo, partecipazione di artisti del nord Africa ad eventi programmati a Palermo.
Sono alcuni dei temi di grande attualità discussi, nei giorni scorsi, dal Segretario Generale del COPPEM, Francesco Sammaritano con Beatriz Hernanz Angulo, in rappresentanza dell’Instituto Cervantes, Marco Faldetta, dell’International House e con Eric Biagi dell’Institut Français, riunitisi nella sede del COPPEM, per proporre misure finalizzate all’integrazione linguistica mirata al rafforzamento delle relazioni intercomunitarie dei migranti.
L’attenzione è stata, dunque, focalizzata sull’importanza della conoscenza della lingua, ritenuta elemento essenziale, quasi come prerequisito, per non essere stranieri e per l’uguaglianza e la coesione nelle società europee.
Per rafforzare e sostenere il ruolo della lingua nelle politiche di integrazione, il Coppem, insieme ai referenti degli Istituti linguistici, hanno concordato di promuovere gemellaggi tra le scuole di lingue straniere, siciliane, europee e dei Paesi della sponda Mediterranea. L’obbiettivo è quello di realizzare dei partenariati stategici per una formazione d’avanguardia e complementare a quella attuale, per dare un input al processo di integrazione nella società ospite. In cantiere, si prevede anche la collaborazione con la Casa Mediterraneo di Alicante, strumento supportato dal Ministero Spagnolo degli Affari Esteri e con la direzione del programma Mediterraneo dell’Università di Aix-Marseille.

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