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Insularità, arriva il si dal REGI. Armao: “Basta con le diseguaglianze”

Il Comitato per lo Sviluppo Regionale del Parlamento Europeo (REGI) ha approvato la risoluzione dal titolo: “Le isole europee e la politica di coesione: situazione attuale e sfide future”. Un successo, per il vicepresidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao, che in varie occasioni ha evidenziato come la condizione d’insularità determini una vera e propria tassa occulta per i cittadini e le imprese delle isole, quantificata in oltre 6 miliardi annui per la Sicilia. L’approvazione della risoluzione, ai voti in Assemblea Plenaria nella prossima sessione di giugno, cosi come fermamente sostenuto da Armao, condurrà verso il pieno riconoscimento europeo delle peculiarità delle isole e il superamento degli svantaggi economici e sociali derivanti dall’insularità.

Gli eurodeputati, membri del Comitato REGI, con la risoluzione approvata a larga maggioranza, hanno sollecitato la Commissione Europea a presentare una programma specifico e un “Patto per le Isole” per promuovere la crescita, l’innovazione, il turismo e la biodiversità, affinchè si possa ridurre il divario economico tra la terraferma e le regioni insulari. Molte delle richieste di misure di riequilibrio e compensazione, sviluppate in questi anni dal Comitato europeo delle regioni, sono raccolte nella risoluzione.

E’ stato, inoltre, proposto alla Commissione di istituire nel 2024 “L’ anno europeo delle isole” perchè, così come sottolinato dal vicepresidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao:

“Le identità culturali e linguistiche delle isole europee, devono essere preservate e promosse in modo speciale, perchè bisogna tenere in considerazione – ha spiegato Armao- che le regioni insulari europee hanno una popolazione di oltre 20 milioni di abitanti, distribuiti su circa 2.400 isole appartenenti a 13 paesi membri, che rappresentano il 4,6% della popolazione totale dell’UE. Le isole europee, oltre ad affrontare i temi dei divari economici, sociali e territoriali, perequazione infrastrutturale, continuità territoriale e tassazione dello sviluppo – ha concluso Armao – sono anche in prima linea nell’affrontare i cambiamenti climatici che provocano l’innalzamento del livello delle acque, la desertificazione e provocano disastri naturali che necessitano di un sostegno specifico, per consentire una maggiore resilienza delle isole ai cambiamenti climatici”.

 

press release – condition of insularity

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