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Il Segretario Generale del COPPEM richiama il ruolo strategico di città e regioni nella cooperazione euromediterranea, tra sfide climatiche, dialogo tra le sponde e iniziative per la pace e la ricostruzione.

Nel suo intervento alla 16ª plenaria dell’ARLEM, Francesco Sammaritano, Segretario Generale del COPPEM, ha richiamato il ruolo strategico dei poteri locali nel nuovo Patto per il Mediterraneo. Ha sottolineato che la Sicilia deve tornare a essere non solo un’isola geografica, ma un’isola relazionale, ponte naturale tra l’Europa e la sponda Sud, grazie anche al sostegno istituzionale e finanziario della Regione Siciliana.
Sammaritano ha evidenziato l’importanza di una cooperazione basata su progetti concreti nei campi della cultura, della formazione, dell’ambiente, della parità di genere e dello sviluppo sostenibile. Ha ricordato che il COPPEM dedicherà la prossima Assemblea Generale ai temi della siccità e dei disastri sismici, creando uno spazio di scambio tra sindaci e governi locali per sviluppare iniziative comuni.
Riguardo al Patto per il Mediterraneo, ha affermato che non deve essere letto come un semplice documento politico, ma come un segnale forte: l’Europa vuole tornare a considerare il Mediterraneo non come un confine, ma come un ponte di pace, crescita e cooperazione. In questo quadro, i territori hanno un ruolo decisivo, perché sono loro a conoscere i bisogni reali delle comunità e a trasformare le strategie in risultati concreti.
Ha invitato le città e le regioni a cogliere la complessità della fase attuale, migliorando la capacità di progettazione, intensificando il dialogo con la sponda sud e facendo rete con le altre realtà europee. Il Patto, ha ribadito, è un nuovo inizio: un’occasione per guardare il mare non come un limite ma come una strada condivisa.
Infine, Sammaritano ha richiamato il tema della pace e della solidarietà, proponendo un’iniziativa comune di supporto agli enti locali della Striscia di Gaza per la ricostruzione e la formazione giovanile. Ha annunciato la collaborazione avviata con l’Università di Palermo per offrire master online a studenti palestinesi in condizioni di necessità.
Ha concluso affermando che il Mediterraneo è una responsabilità e un destino comune, e che spetta ai poteri locali trasformare questa visione in futuro.

clicca qui Intervento di Francesco Sammaritano alla plenaria ARLEM 2025 – Palermo