<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="0.91"><channel><title>COPPEM News</title><description></description><link>http://www.coppem.org</link><language>it</language><item><title><![CDATA[Susan Sarandon in difesa dei diritti umani.]]></title><description><![CDATA[05/08/2010 - La popolarit&agrave; di una grande attrice al servizio di Somaly Mam, attivista cambogiana impegnata contro il traffico di esseri umani destinati alla prostituzione.
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Fonte: TgNews]]></description><link><![CDATA[http://www.coppem.org/default.asp?p=229]]></link></item><item><title><![CDATA[Il Coppem organizza la Conferenza "Istanbul - Ponte della Cultura Euromediterranea"]]></title><description><![CDATA[22/07/2010 - Istanbul, nello splendido scenario del Bosforo, sar&agrave; la sede, il prossimo 3 settembre della Conferenza internazionale &ldquo;Istanbul - Ponte della Cultura Euromediterranea&rdquo;. L'incontro &egrave; inserito nel programma ufficiale di Istanbul Capitale Europea della Cultura ed &egrave; organizzato dal Coppem, nell'ambito delle attivit&agrave; della IV Commissione, in cooperazione con l'Universit&agrave; Aydin di Istanbul, e con il supporto dell'Associazione delle Municipalit&agrave; Turche nel Mondo.
La Conferenza ha l'obiettivo di promuovere il ruolo delle Autorit&agrave; locali nelle politiche di sviluppo urbano sostenibile legati alla promozione e alla valorizzazione delle risorse culturali, materiali e immateriali.
In tale contesto Istanbul, la sua storia e la sua identit&agrave;, frutto delle dinamiche che nel volgere dei secoli, hanno visto il permanente incontro, e talvolta anche lo scontro, di culture e suggestioni differenti, rappresenta la Citt&agrave; che meglio pu&ograve; rappresentare il ruolo che le Citt&agrave; nel Mediterraneo sono chiamate sempre pi&ugrave; a svolgere.
All'incontro, oltre alle maggiori autorit&agrave; turche e internazionali presenti nel paese ottomano, parteciperanno anche due citt&agrave; del nord del Mediterraneo, Napoli e Barcellona, e due del sud, Rabat ed Amman, che nella Cultura hanno trovato, e trovano sempre pi&ugrave;, un pilastro fondamentale per le politiche di promozione, di sviluppo e di coesione sociale del proprio tessuto urbano e che si confronteranno sul tema delle identit&agrave; mediterranee.
Inoltre una sessione sar&agrave; dedicata al confronto tra l'amministrazione di Istanbul Capitale Europea della Cultura 2010 e la municipalit&agrave; di Valparaiso, organizzatrice del Forum Universale della Cultura 2010.
Nel corso dei lavori il Sindaco di Malaga presenter&agrave; il prossimo Forum delle Citt&agrave; Euro-Arabe che si terr&agrave; nella citt&agrave; spagnola nel febbraio 2011.
All'incontro inoltre saranno presenti numerose personalit&agrave; in rappresentanza delle principali organizzazioni internazionali, come il Consiglio d'Europa e l'Arlem, istituzione euromediterranea rappresentativa dei poteri locali e regionali dei 43 Paesi aderenti all'Unione del Mediterraneo.
I lavori saranno chiusi dall'intervento dell'assessore alla cultura della Regione siciliana, che introdurr&agrave; anche la mostra di Emili&ograve; Isgr&ograve;, dal titolo Var Ve Yok, che in turco significa &ldquo;c&rsquo;&egrave; e non c&rsquo;&egrave;&rdquo; . L'evento, a cura di Marco Bazzini, &egrave; promossa dall&rsquo;Universit&agrave; Aydin di Istanbul e dal Coppem ed &egrave; organizzata dal Centro per l&rsquo;arte contemporanea Luigi Pecci di Prato e sar&agrave; ad Istanbul dal 4 settembre a fine ottobre presso la Taksim Sanat Galerisi.
 ]]></description><link><![CDATA[http://www.coppem.org/default.asp?p=226]]></link></item><item><title><![CDATA[&#8220;Var Ve Yok&#8221; la mostra antologica di Emilio Isgr&#242; a Istanbul]]></title><description><![CDATA[13/07/2010 -  
Si inaugura sabato 4 settembre alle ore 18.00, presso la Taksim Sanat Galerisi di Instabul, la grande retrospettiva di Emilio Isgr&ograve; Var Ve Yok, che in turco significa &ldquo;c&rsquo;&egrave; e non c&rsquo;&egrave;&rdquo;. La mostra, a cura di Marco Bazzini, promossa dall&rsquo;Universit&agrave; Aydin di Istanbul e dal Coppem (Comitato permanente per il partneriato euromediterraneo dei poteri locali e regionali), &egrave; organizzata dal Centro per l&rsquo;arte contemporanea Luigi Pecci di Prato e ripercorre le tappe fondamentali dell&rsquo;attivit&agrave; di Emilio Isgr&ograve;, artista, poeta e scrittore.  Considerato, insieme a Lucio Fontana e Piero Manzoni, tra gli innovatori del linguaggio artistico italiano del secondo dopoguerra, Emilio Isgr&ograve; &egrave; il padre indiscusso della cancellatura, un atto che ha iniziato a sperimentare dai primi anni Sessanta e che ancora oggi mantiene la stessa vivacit&agrave; e audacia creativa.
Della cancellatura Isgr&ograve; dice: &ldquo;Alle origini, probabilmente, essa non fu che un gesto: uno dei tanti gesti che gli artisti compivano un tempo per segnare di s&eacute; il percorso della vita e del mondo&rdquo;. E continua: &ldquo;Essa mi si &egrave; di fatto trasformata tra le mani anno per anno, minuto per minuto, piegandosi meglio di quanto volessi o sperassi al mio desiderio d&rsquo;artista&rdquo;.
&Egrave;, infatti, il 1964 quando l&rsquo;autore comincia a realizzare le prime opere intervenendo su testi, in particolare le pagine dei libri, coprendone manualmente grande parte. Le parole sono cancellate con un segno denso e dello scritto restano leggibili soltanto piccoli frammenti di frasi o un solo vocabolo. Nel tempo si applica alle carte geografiche, ai telex, al cinema, agli spartiti musicali, anticipa le espressioni pi&ugrave; tipiche dell&rsquo;arte concettuale, si declina in installazioni e, con il passaggio dal nero al bianco negli anni Ottanta, questo &ldquo;segno proibitivamente popolare e pittoricamente inibitorio, scrive Marco Bazzini, arriva a risultati pittorici senza cedere alla pittura&rdquo;.
Il cancellare &egrave; un gesto contraddittorio tra distruzione e ricostruzione. Le parole, e successivamente le immagini, non sono oltraggiate dalla cancellatura, ma attraverso questa restituiscono nuova linfa a un significante portatore di pi&ugrave; significati: l&rsquo;essenza primaria di ogni opera d&rsquo;arte. La cancellatura &egrave; la lingua inconfondibile della sua ricerca artistica che oggi appare come una filosofia alternativa alla visione del mondo contemporaneo: spiega pi&ugrave; cose di quanto non dica. 
L&rsquo;ampiezza operativa concessa dalla cancellatura &egrave; tutte le volte sorprendente e pu&ograve; arrivare anche a cancellare un&rsquo;intera mostra, come in questa occasione turca. Da qui anche il titolo Var ve yok, che in italiano suona come un &ldquo;esserci e non esserci&rdquo;.
Questa ambigua valenza, tra presenza e assenza, non &egrave; soltanto la radice del gesto di Isgr&ograve;, ancora una volta declinato diversamente nell&rsquo;omonima opera presente in mostra, ma la ritroviamo anche in quel corpo vivo dell&rsquo;arte come rappresentazione poetica in cui agiscono le dimensioni soggettive e oggettive. 
Isgr&ograve;, che in tutti questi anni &egrave; rimasto indipendente dal mondo dell&rsquo;arte come soltanto i grandi protagonisti di un&rsquo;epoca sanno fare, non ha esitato a negarsi quando, nel 1971, ha realizzato Dichiaro di non essere Emilio Isgr&ograve; (opera in mostra) per poi ricomparire trentasette anni dopo con il Dichiaro di essere Emilio Isgr&ograve;, titolo della grande retrospettiva al Centro per l&rsquo;arte contemporanea Luigi Pecci di Prato nel 2008 e della grande cancellatura presente nella collezione dello stesso museo. 
Nella retrospettiva allestita presso la Taksim Sanat Galerisi sono affrontati e sviluppati molti capitoli e tematiche del suo percorso d&rsquo;artista, dalle opere e installazioni storiche fino alla produzione pi&ugrave; recente realizzata appositamente per questo spazio. Tra le opere storiche, oltre alle prime cancellature sui libri, sono presenti molti volumi dell&rsquo;Enciclopedia Treccani (1970); Trittico della rivoluzione (1973); Chopin (1979) installazione-partitura per 15 pianoforti; Biografia di uno scarafaggio (1980); L&rsquo;Ora italiana (1986) installazione per 20 elementi in Collezione Banca Intesa; Fosforo Phosphorus (2004); Weltanschauung (2007) in collezione del Centro Pecci; Fratelli d&rsquo;Italia una parte gentilmente concessa dalla collezione del Credito Valtellinese (2009).
Tra i lavori realizzati per l&rsquo;occasione spicca la grande tela Il sorriso di Atat&uuml;rk e il nucleo di quattordici codici ottomani cancellati, opere che rendono omaggio al padre della Repubblica turca. Scrive a questo proposito l&rsquo;artista: &ldquo;Un tributo di venerazione e di rispetto a un &lsquo;cancellatore&rsquo; glorioso che noi europei sentiamo come nostro, e tuttavia turco fino alle midolla, innamorato del proprio paese e, forse, anche delle sue contraddizioni&rdquo;. E continua: &ldquo;Anche un gesto controverso come la cancellazione integrale innesca di fatto un processo dialettico, e per ci&ograve; stesso vitale, tra l&rsquo;essere e il non essere delle cose, tra la morte e la vita delle parole, e persino la lingua ottomana, un tempo annichilita, viene in qualche modo preservata e protetta dallo strato di colore che la occulta e la copre, fino a riemergere provvisoriamente non con il peso nostalgico di una tradizione per fortuna dissolta, bens&igrave; con il monito disarmante di Pasolini: &lsquo;Solo la rivoluzione salva il passato&rsquo;. Che &egrave; precisamente il messaggio di Atat&uuml;rk: per salvaguardare il mondo (non soltanto l&rsquo;Europa e la Turchia) &egrave; a volte necessario scuoterne le fondamenta&rdquo;.
La mostra, che nell&rsquo;allestimento ideato marca lo stretto legame che Isgr&ograve; ha avuto in tutti questi anni con l&rsquo;universo del libro, ha come immagine guida Istanbul (2010), una grande carta della Turchia dove sono cancellati tutti i toponimi esclusa la grande citt&agrave; che ospita la mostra, un modo diverso per fermare l&rsquo;immagine di questa sempre pi&ugrave; importante nazione nella nostra memoria, nella nostra cultura.     
 
In occasione della mostra sar&agrave; edito un catalogo ampiamente illustrato con testi critici di Achille Bonito Oliva e Marco Bazzini. 
 
Biografia di Emilio Isgr&ograve;
Nato a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina nel 1937. Dopo l&rsquo;esordio letterario con la raccolta di versi Fiere del Sud (Schwarz 1956), si trasferisce a Milano dove attualmente vive e lavora. Si dedica alla Poesia visiva, nel doppio ruolo di teorizzatore e artista. Nel 1964 inizia la produzione delle Cancellature, esposte in gallerie e musei italiani e stranieri. Nel 1966 si tiene a Padova la sua prima personale presso la Galleria 1 + 1 di Padova. Nei due anni successivi espone alla Galleria Apollinaire di Milano; espone poi presso la Galleria Schwarz nel 1971, a La Bertesca di Genova nel 1973 e nel 1974 presso lo Studio G7 di Bologna, da Lia Rumma a Napoli e alla Galleria Blu di Milano. Nel 1977 vince il primo premio alla Biennale di San Paolo. Nel 1985 realizza a Milano l&rsquo;installazione multimediale La veglia di Bach, commissionatagli dal Teatro alla Scala per l&rsquo;Anno Europeo della Musica, mentre nel 1998 il Seme d&rsquo;arancia viene installato a Barcellona di Sicilia. Negli anni 1972, 1978, 1986, 1993 viene invitato alla Biennale di Venezia. Dona alla Galleria Nazionale d&rsquo;Arte Moderna di Roma la grande scultura Le Tavole della Legge ovvero La Bibbia di vetro, che rester&agrave; esposta al pubblico nella collezione permanente della Galleria. Di rilievo &egrave; anche la sua attivit&agrave; di scrittore e uomo di teatro, consolidatasi con L&rsquo;Orestea di Gibellina (1983/84/85) e con alcuni romanzi e libri di poesia, tra cui L&rsquo;avventurosa vita di Emilio Isgr&ograve; (Il Formichiere, 1975), Marta de Rogatiis Johnson (Feltrinelli, 1977), Polifemo (Mondadori, 1989), L&rsquo;asta delle ceneri (Camunia, 1994), Oratorio dei ladri (Mondadori, 1996) e, infine, Brindisi all&rsquo;amico infame (Aragno, 2003), finalista al premio Viareggio e vincitore del premio San Pellegrino.]]></description><link><![CDATA[http://www.coppem.org/default.asp?p=225]]></link></item><item><title><![CDATA[Concorso internazionale di disegno sulla parit&#224; di genere: selezionati i vincitori]]></title><description><![CDATA[09/07/2010 - Sono stati selezionati i 14 disegni del concorso internazionale rivolto ai bambini sulla parit&agrave; di genere, indetto dalla Commissione europea. I vincitori riceveranno un premio di 1 000 euro a testa destinati all&rsquo;acquisto di libri, computer ed altro materiale didattico e al pagamento di tasse scolastiche o abbonamenti a biblioteche. Circa 50 000 bambini tra gli otto e i dieci anni, provenienti da 61 paesi di Africa, Asia, Caraibi, Pacifico, America latina, Mediterraneo e Medio Oriente, nonch&eacute; del vicinato orientale dell&rsquo;UE, hanno illustrato con un disegno la loro visione della parit&agrave; uomo-donna. I disegni premiati saranno esposti a Bruxelles dal 9 al 26 novembre 2010. A novembre i disegni verranno esposti al Mus&eacute;e des Enfants di Bruxelles. La mostra sar&agrave; inaugurata il 9 novembre da Andris Piebalgs, commissario per lo Sviluppo, alla presenza di alcuni vincitori regionali, e rester&agrave; aperta fino al 26 novembre, giorno successivo alla Giornata internazionale per l&rsquo;eliminazione della violenza contro le donne.
Fonte: Europa Regioni]]></description><link><![CDATA[http://www.coppem.org/default.asp?p=222]]></link></item><item><title><![CDATA[Nasce la prima rete europea delle donne migranti]]></title><description><![CDATA[29/06/2010 - &ldquo;La parit&agrave; tra donne e uomini non &egrave; fine a se stessa. E&rsquo; un prerequisito per incontrare gli obiettivi di crescita, occupazione e coesione sociale&rdquo; ha detto Leila Kurki, presidente della Sezione per l&rsquo;occupazione, gli affari sociali e la cittadinanza del Comitato economico e sociale europeo lanciando la prima Rete europea delle donne migranti, di cui il CESE &egrave; partner. Il Comitato economico e sociale ritiene che le politiche di integrazione debbano essere collegate ai principali obiettivi della politica sociale e divenire una parte integrante dell&rsquo;Agenda sociale. Le donne e specialmente le donne migranti  sono vulnerabili all&rsquo;esclusione sociale ed alla povert&agrave;. &ldquo;L&rsquo;Unione europea e gli Stati membri dovrebbero combattere il lavoro illegale, proteggere le donne migranti che sono in circostanze irregolari e subiscono abusi. Le convenzioni internazionali dovrebbero essere applicate ed offrire protezione&rdquo; ha aggiunto la presidente.  
Maggiori informazioni Torben Bach Nielsen, Tel: +32 2 546 96 19; email: torben.bachnielsen@eesc.europa.eu
 
 ]]></description><link><![CDATA[http://www.coppem.org/default.asp?p=219]]></link></item><item><title><![CDATA[Finlandia in rosa]]></title><description><![CDATA[23/06/2010 - Nella nazione scandinava sono le donne ad avere il potere e sembra che le cose non vadano poi cos&igrave; male. Dopo il presidente della Repubblica, in carica da 10 anni, il 20 giugno scorso &egrave; stata eletta una donna Primo Ministro finlandese. Mari Kiviniemi, 41 anni, sposata con prole. Il nuovo Premier, ex pattinatrice &eacute; figlia di una coppia di contadini ed ha una laurea in scienze politiche. In Finlandia il governo in rosa non &egrave; una novit&agrave;. La tradizione continua gi&agrave; dagli anni Sessanta, e da 70 anni le donne in Parlamento continuano a rivestire ruoli prestigiosi. E non sar&agrave; certo un caso il fatto che proprio questo Paese &eacute; tra i pochi che meglio sta reagendo alla crisi economica mondiale. Piazzato molto bene anche nella classifica della libert&agrave; d&rsquo;impresa che esamina la burocrazia, i vincoli imposti ai nuovi imprenditori, la corruzione e la creativit&agrave; imprenditoriale. Per dare un'idea, l&rsquo;Italia &egrave; al 74&deg; posto a livello mondiale e al 35&deg; in quello europeo. Prendiamo esempio dai paesi nordici?]]></description><link><![CDATA[http://www.coppem.org/default.asp?p=217]]></link></item><item><title><![CDATA[Donne, Arte e Sviluppo Sostenibile]]></title><description><![CDATA[23/06/2010 - Les Ateliers Partage (LAP) &egrave; un progetto nato circa dieci anni fa per iniziativa dell&rsquo;artista Blaise Patrix, per risvegliare la creativit&agrave; e per promuovere la coesione sociale e lo sviluppo sostenibile.
&Egrave; attualmente in fase di progettazione un&rsquo;iniziativa su scala internazionale che prevede la realizzazione di atelier in Belgio, Francia e Italia, basati sulla collaborazione di artisti noti e cittadini per la creazione di un&rsquo;installazione collettiva. Le opere collettive prodotte verranno poi diffuse attraverso l&rsquo;affissione, secondo varie modalit&agrave;, tra cui anche delle mongolfiere, in almeno sei Paesi europei. In Belgio il progetto sar&agrave; portato avanti da SMartBe e da V&eacute;nerie, un centro culturale che si occupa di formazione artistica e dell&rsquo;organizzazione di un Festivald&rsquo;arte di strada: quest'anno saranno allestiti workshop di fotografia per famiglie rappresentative di tutte le classi sociali, sul tema dell&rsquo;ambiente. In Francia nell&rsquo;ambito di &ldquo;Couverture vivante&rdquo; - un&rsquo;esposizione collettiva internazionale costituita da opere su tessuto confezionate da donne di tutto il mondo - saranno organizzati 20 ateliers destinati alle donne di Parigi e delle sue banlieue. In Italia il progetto LAP sar&agrave; portato avanti dalla cooperativa Lai-momo.]]></description><link><![CDATA[http://www.coppem.org/default.asp?p=216]]></link></item><item><title><![CDATA[Concorso fotografico. &#8220;Il mio mondo: punti di vista sul femminismo nel XXI secolo]]></title><description><![CDATA[22/06/2010 - European Women&rsquo;s Lobby (EWL)&rdquo; invita giovani donne a partecipare al concorso fotografico sul significato del femminismo al giorno d&rsquo;oggi. Le partecipanti devono avere meno di 40 anni e vivere in un paese UE, Croazia, ex Repubblica Yugoslava di Macedonia o Turchia. I contributi migliori verranno utilizzati per una mostra sul tema. Ciascuna foto dovr&agrave; essere accompagnata da una breve descrizione. La scadenza per l&rsquo;invio delle fotografie &egrave; il 30 Giugno 2010.
Per ulteriori informazioni e traduzioni in inglese e francese consultare il sito: www.womenlobby.org]]></description><link><![CDATA[http://www.coppem.org/default.asp?p=214]]></link></item><item><title><![CDATA[INCONTRI MEDITERRANEI - GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE ARTI]]></title><description><![CDATA[18/06/2010 - Il 19 giugno 2010 avr&agrave; luogo al Parco Horcynus Orca - nella splendida cornice della Torre degli Inglesi, il complesso monumentale sito a Capo Peloro (Torre Faro, ME) - la Giornata delle Arti 2010, evento realizzato su base annuale e curato da Martina Corgnati (Responsabile del Settore Arti Visive e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Horcynus Orca). 
Per l&rsquo;occasione saranno presentati al pubblico i lavori realizzati durante l&rsquo;anno nel settore delle arti (con l&rsquo;inaugurazione della mostra fotografica Afterwards dell&rsquo;artista croata Ana Opali&#263; e la presentazione di una scultura dell&rsquo;artista siriano Ahmad AlaaEddin) e saranno ufficializzate le nuove acquisizioni della collezione permanente attraverso la donazione di un importante dipinto dell&rsquo;artista egiziana Amal Kenawy, di alcuni video di artisti siriani che saranno presentati nel corso della manifestazione e della scultura stessa di Ahmad AlaaEddin, opere che andranno ad arricchire il patrimonio artistico della Fondazione Horcynus Orca ad oggi tra i pi&ugrave; interessanti esistenti in Italia nel settore dell&rsquo;arte mediterranea contemporanea. 
La mostra. Quest&rsquo;anno la Fondazione, dopo anni di ricerca esclusiva sul mondo arabo-mediterraneo, si propone l&rsquo;indagine di un&rsquo;area diversa del bacino Mediterraneo, quella balcanica, attraverso la presenza di Ana Opali&#263;. Fotografa e artista croata fra le pi&ugrave; interessanti della sua generazione, Ana Opali&#263; &egrave; nata a Dubrovnik nel 1972 e dal 2000 &egrave; membro dell&rsquo;Associazione Croata degli Artisti Freelance; insieme a Boris Cvjetanovi&#263; ha rappresentato la Croazia nel 2003 alla 50&ordf; Biennale di Venezia con l&rsquo;esposizione Patterns of Visibility (Museo Fortuny, Croatian Pavilion).
La rassegna che sar&agrave; presentata per la Giornata delle Arti intitolata Afterwards, &egrave; stata prodotta dal Centro Culturale Teresa Orsola Bussa de Rossi (con la collaborazione tecnica dell' E.A.R. Teatro di Messina che ne ha curato l&rsquo;allestimento) e sar&agrave; prossimamente di scena a Parigi presso la Fondazione Cartier per l&rsquo;arte contemporanea. Comprende una cinquantina di immagini in bianco e nero e a colori appartenenti a diversi cicli: il pi&ugrave; significativo &egrave; Afterwards, realizzato nella primavera del 2006 sulle colline che circondano Dubrovnik, quindici anni dopo il termine del conflitto che nella prima met&agrave; degli anni Novanta segn&ograve; profondamente quel territorio e la sua storia. Nei luoghi percorsi da Ana si verificarono scontri diretti fra le forze croate e jugoslave (sulla strada Sr&#273;-Strin&#269;ijera-Bosanka-&#381;arkovica). 
Da una riflessione di Ana Opali&#263;: &laquo;Volevo sapere cos&rsquo;avrei trovato sulle terre che, nella mia mente, fin dall&rsquo;inizio della guerra, concepivo come scene del crimine. [&hellip;] Il disagio che provavo nel percorrere i sentieri era generato dall&rsquo;idea di quello che vi era successo, probabilmente esattamente in quel punto, o &egrave; possibile percepire il passato e la storia di un luogo?&raquo;.
Saranno inoltre esposti alcuni lavori della stessa artista delle serie Self-portraits, Mine Fields (Croazia - primavera 2009), Mass execution sites (Bosnia - estate 2009), Mass grave sites (Croazia, Bosnia - primavera/ estate 2009) e Untitled (Zagreb - primavera 2008).
La rassegna &egrave; accompagnata da un catalogo, prodotto dal Centro Culturale Teresa Orsola Bussa de Rossi con testi critici a cura di Martina Corgnati, Leonida Kova&#269; e Timo Kaabi Linke.
Il progetto. Focus SIRIA. In previsione del prossimo progetto editoriale della Fondazione Horcynus Orca - che prevede la pubblicazione del secondo volume della collana Profilo dell&rsquo;arte moderna e contemporanea dei paesi mediterranei di Martina Corgnati (Mesogea) dedicato quest&rsquo;anno a Siria e al Libano -, il focus sar&agrave; rivolto alla Siria che insieme alla Libia &egrave; il paese pi&ugrave; chiuso e meno noto del mondo arabo-mediterraneo. Ospite d&rsquo;eccezione alla Fondazione quest&rsquo;anno &egrave; Ahmad AlaaEddin, artista siriano residente da decenni in Italia e cittadino italiano. Nato a Latakia nel 1954, ha partecipato a rassegne importanti come Italia. Artisti arabi fra Italia e Mediterraneo (Ministero degli Affari Esteri in collaborazione con gli IIC di Damasco, Beirut, Cairo, 2007-2008, catalogo Skira) e Convergenze mediterranee (Sala della Lupa, Camera dei Deputati, Palazzo di Montecitorio, Roma, 2009, catalogo De Luca). Ahmad AlaaEddin &egrave; considerato un esempio straordinario di &ldquo;sintesi&rdquo; fra est e ovest, dello spirito profondamente arabo della decorazione e di quello narrativo e concettuale dell&rsquo;arte occidentale. AlaaEddin ha realizzato appositamente per la Fondazione Horcynus Orca una grande opera ispirata all&rsquo;incontro fra le due rive del Mediterraneo che rester&agrave; parte integrante del patrimonio della Fondazione.Nel corso della manifestazione l&rsquo;artista dialogher&agrave; con Martina Corgnati a proposito di bellezza e contraddizioni del suo paese d&rsquo;origine, sulle prospettive e le possibilit&agrave; di una societ&agrave; multiculturale come quella che ci avviamo ad essere e il possibile ruolo dell&rsquo;arte come terreno di sintesi e di incontro fra mondi diversi.]]></description><link><![CDATA[http://www.coppem.org/default.asp?p=213]]></link></item><item><title><![CDATA[Si intensifica la collaborazione tra il Coppem e Rabat]]></title><description><![CDATA[18/06/2010 - Nel quadro di una missione in Marocco, una delegazione del Coppem guidata dal Segretario Generale On. Carmelo Motta ha incontrato il 10 giugno 2010 il Presidente della Regione di Rabat-Sal&eacute;-Zemmour-Za&euml;r Bouamor Taghouan e il Sindaco di Rabat Fathallah Oualalou. 
I colloqui hanno ribadito la volont&agrave; di  queste amministrazioni a rinsaldare concreti rapporti di collaborazione nel quadro di iniziative promosse dal Coppem. 
I rappresentanti sopra indicati hanno, inoltre, accettato la proposta, che verr&agrave; sottoposta alla prossima Assemblea Generale, di aderire al Coppem quali membri titolari.
E' stato anche sottolineato come il Coppem operer&agrave; affinch&egrave; il protocollo d'intesa fra la Regione Siciliana e la Regione di Rabat venga concretamente attuato sulla base di un'agenda finalizzata prioritariamente ad analizzare il sistema di decentramento dei poteri in vigore nelle due regioni.
Un ulteriore incontro si &egrave; svolto fra il Coppem e l'Associazione delle citt&agrave; marocchine (Association Nationale des Collectivit&eacute;s Locales du Maroc).
Il Segretario Generale Abdelfetah Bolone ha espresso l'auspicio che con il Coppem si possano promuovere gemellaggi fra citt&agrave; del Marocco e dell'area euromediterranea.
A Casablanca, dove su invito del Sindaco Mohammed Sajid si &egrave; svolta la seconda riunione preparatoria del Forum delle Citt&agrave; Euroarabe che avr&agrave; luogo a Malaga il 25-26 febbraio 2011, il Coppem ha incontrato Said Douh El Idrissi, Responsabile della Cooperazione internazionale della Municipalit&agrave; e Abderrahim Outass, Presidente del Consiglio dell'Arrondissement Assoukour Assawada.
E' stata da questi esposta una sintesi delle numerose attivit&agrave; internazionali di Casablanca ed &egrave; stata confermata la disponibilit&agrave; ad esaminare prospettive di azioni comuni con il Coppem.]]></description><link><![CDATA[http://www.coppem.org/default.asp?p=212]]></link></item><item><title><![CDATA[A Malaga il Forum delle citt&#224; euro-arabe. Si terr&#224; il 25/26 Febbraio 2011. Definito nelle linee generali il programma dei lavori.]]></title><description><![CDATA[16/06/2010 - In preparazione del prossimo Forum delle citt&agrave; euroarabe che si terr&agrave; Malaga il 25-26 febbraio 2011, il Comitato organizzatore si &egrave; riunito a Casablanca (Marocco) l'11 giugno 2010 su invito del Sindaco.
La finalit&agrave; del Forum &egrave; quella di perseguire il dialogo per lo sviluppo e la democrazia del mondo euroarabo attraverso un pi&ugrave; forte decentramento dei poteri e di rafforzare lae relazioni fra le citt&agrave; europee ed arabe.
Una particolare attenzione verr&agrave; data alle problematiche che le citt&agrave; si trovano ad affrontare nel contesto della crisi finanziaria.
I principali argomenti trattati a Casablanca sono stati la finalizzazione del programma del Forum e la organizzazione di eventi paralleli.
L'invito preliminare sar&agrave; inviato entro poche settimane.
Il Comitato organizzatore, insediato dopo il forum di Dubai del 2008, include il Congress (Congress of Local and Regional Authorities of the Council of Europe) , il COPPEM  ( Standing Committee for the EuroMediterranean Partnership of Local and Regional Powers), il  CEMR (Council of European Municipalities and Regions), la Arab Towns Organisation (ATO) e la citt&agrave; di Malaga. ]]></description><link><![CDATA[http://www.coppem.org/default.asp?p=207]]></link></item><item><title><![CDATA[Mondiali di calcio in Sud Africa: campagna contro la violenza sulle donne.]]></title><description><![CDATA[09/06/2010 - L&rsquo;organizzazione internazionale Man Up, presentata lo scorso Settembre a New York, durante il &ldquo;Clinton Global Initiative&rdquo; ha lanciato un'interessante Campagna quinquennale per fermare la violenza contro le donne (VAW). 
In occasione della World Cup 2010, che si terr&agrave; in Sud Africa dall&rsquo;11 giugno all&rsquo;11 luglio prossimo, 200 giovani provenienti da 50 Paesi di tutto il mondo, si raduneranno a Johannesburg con l&rsquo;obiettivo di sostenere le organizzazioni che combattono la violenza contro le donne. L'obiettivo &egrave; anche quello di costituire una rete di giovani supporter e difensori unendo gli sforzi della comunit&agrave; di base con le organizzazioni internazionali, aziendali, sportive e  quelle di rappresentanza. Man Up &egrave; una organizzazione internazionale che mobilita i giovani in un movimento per fermare la violenza contro le donne e le ragazze, sfruttando il potere universale della musica e dello sport ed  offrendo formazione innovativa.
Il gruppo invita tutti a prendere parte a questo summit globale in Sud Africa. I delegati impareranno a pianificare e mettere in pratica le iniziative nei loro rispettivi Paesi di origine oltre a ricevere risorse e guide da importanti organizzazioni non governative, da atleti, musicisti e artisti, nel corso dei cinque anni della campagna.
Questo stesso gruppo di delegati si incontrer&agrave; di nuovo in Brasile in occasione della World Cup 2014 per condividere le esperienze e dimostrare come i giovani possono rendere il mondo un luogo pi&ugrave; sicuro per le donne.
 ]]></description><link><![CDATA[http://www.coppem.org/default.asp?p=206]]></link></item><item><title><![CDATA[Pari opportunit&#224;: Commissione parit&#224; CCRE esprime preoccupazione e proposte.]]></title><description><![CDATA[09/06/2010 -  La Commissione del CCRE per la parit&agrave; uomo-donna, che si &egrave; recentemente riunita a Stoccolma, ha constatato che, nonostante la copiosa produzione di documenti e di interventi in merito, la nuova programmazione della Commissione europea non prevede finanziamenti per programmi finalizzati alla promozione della parit&agrave;. La stessa Commissaria incaricata &egrave; praticamente priva di struttura e di budget. 
In molti Paesi europei infatti - l'Italia &egrave; il primo tra questi - la Parit&agrave; nei luoghi decisionali &egrave; ben lungi dall&rsquo;essere raggiunta e le ultime elezioni hanno registrato una diminuzione di donne elette. Per questi motivi la Commissione ha approvato un documento di Appello e sensibilizzazione della Commissione europea e dei Poteri locali affinch&eacute; le pari opportunit&agrave; abbiamo un&rsquo;applicazione concreta. ]]></description><link><![CDATA[http://www.coppem.org/default.asp?p=205]]></link></item><item><title><![CDATA[Il "Rating delle Pari Opportunit&#224; "nella Pubblica Amministrazione]]></title><description><![CDATA[26/05/2010 -  
Nel cervello politico e organizzativo della &ldquo;cosa pubblica&rdquo; continuano a mancare le donne. Mancano nei vertici apicali della politica, come sindaco, assessore consigliere, mancano negli apparati dirigenziali dell&rsquo;amministrazione, di I e di II fascia. L&rsquo;Osservatorio delle donne nella Pa, promosso da Futuro@femminile di Microsoft con ForumPa, ha presentato nell&rsquo;ambito della XXI edizione del Forum Pubblica Amministrazione, che si &egrave; tenuto dal 17 al 20 maggio presso la Nuova Fiera di Roma, il convegno &ldquo;Le azioni per le pari opportunit&agrave; nelle pubbliche amministrazioni&rdquo;. Carlo Mochi Sismondi, Presidente del Forum PA ha introdotto i lavori illustrando brevemente alcuni dati sulla presenza femminile nei vertici amministrativi e politici. Ne risulta una situazione sensibilmente peggiorata negli ultimi tre anni con riferimento  soprattutto all&rsquo;ambito politico: laddove le donne vengono cooptate gli uomini continuano a scegliere uomini per i ruoli ai vertici. Diverso il discorso  nell&rsquo;amministrazione dove la presenza femminile &egrave; pi&ugrave; ampia grazie all&rsquo;accesso per merito, attraverso i concorsi. Relativamente al dato generale si riscontra il tradizionale gap geografico con le regioni del sud Italia fanalini di coda in materia di pari opportunit&agrave; nella pubblica amministrazione. Sismondi ha anche annunciato il lancio dell&rsquo;invito per la raccolta di best practice, una iniziativa di raccolta di esperienze di promozione attiva delle pari opportunit&agrave; avviate dalle pubbliche amministrazioni &ldquo; volta a far emergere esperienze che sarebbe difficile far emergere su piano nazionale&rdquo;. Ha presieduto i lavori della giornata Mariella Cozzolino, capo della segreteria tecnica del Ministero per la pubblica amministrazione e l&rsquo;innovazione, che ha voluto sottolineare come sia fondamentale portare avanti un lavoro sulla cultura in materia di pari opportunit&agrave; parallelamente al lavoro giuridico e normativo perch&eacute; si verifichi un vero cambiamento. &ldquo;Nei posti chiave dei processi decisionali le donne continuano ad occupare un posto di secondo piano: la presenza di donne negli apparati dirigenziali dell&rsquo;amministrazione di prima e seconda fascia si colloca intorno ad un 15%, ci&ograve; malgrado il dato globale relativo alla donne nella PA riferisca di una presenza al 54% che arriva in taluni settori quali la scuola al 70%&rdquo; ha esordito Francesca Quadri, Capo Ufficio legislativo del Ministero per le pari opportunit&agrave; che ha anche sinteticamente illustrato alcune delle iniziative intraprese dal Ministero e sottolineato il fatto importante del recepimento nel decreto di riforma della PA della richiesta del Ministro Carfagna di valorizzazione delle pari opportunit&agrave; nelle performance dell&rsquo;amministrazione. Tra le iniziative del Ministero per le pari opportunit&agrave; la Quadri ha indicato le misure di conciliazione (misure intese a facilitare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro), il rafforzamento della tutela delle lavoratrici nel momento del rientro al lavoro dopo la gravidanza con misure volte alla tutela del  diritto delle donne a ricoprire la stessa posizione al rientro ed al sanzionamento dei datori di lavoro inadempienti. Uno stanziamento importante di quaranta milioni di euro - che saranno gestiti dalle Regioni attraverso bandi pubblici - &egrave; inoltre previsto per l&rsquo;attuazione del piano d&rsquo;azione &ldquo; Italia 2020&rdquo; realizzato in collaborazione con il Ministero del Lavoro, per l&rsquo;inclusione delle donne nel mercato del lavoro attraverso misure concrete, come la diffusione dei nidi familiari, il potenziamento dei servizi di cura, la creazione di albi di badanti e babysitter appositamente formate. Alessandra Servidori, Consigliera nazionale di parit&agrave; del Ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali nel suo intervento ha  ribadito con forza l&rsquo;importanza delle competenze per spostare il piano delle pari opportunit&agrave; dalla riflessione fine a se stessa ad un piano concreto di attuazione. Ha sottolineato quindi l&rsquo;importanza delle competenze e della formazione con percorsi soprattutto per i giovani che vanno riorientati in funzione delle nuove esigenze. Tra i pilastri di intervento delle consigliere di parit&agrave; la Servidori ha commentato l&rsquo;istituzione dell&rsquo;Osservatorio nazionale sulla contrattazione di secondo livello che avr&agrave; tra le altre cose l&rsquo;obiettivo di raccogliere e divulgare le buone prassi per il rilancio delle politiche di conciliazione finalizzato anche all&rsquo;evoluzione della contrattazione collettiva sulla base dei cambiamenti in atto nei modelli di produzione e nel terziario. Altro pilastro di intervento la Carta delle pari opportunit&agrave; per le  aziende, promossa dalle Consigliere di parit&agrave; in collaborazione con le associazioni Aidda e Sodalitas cui aderiscono i Ministeri del Lavoro e delle pari opportunit&agrave;. Roberta Cocco, responsabile del progetto futuro@lfemminile di Microsoft ha spiegato la collaborazione dell&rsquo;azienda con i Ministeri del lavoro e della PA ed innovazione insistendo sull&rsquo;importanza strategica di questa sinergia tra pubblico e privato per contribuire a ridurre il divario tra uomini e donne e sull&rsquo;importanza delle tecnologie per sostenere la crescita delle donne nella PA e stimolare la riflessione collettiva sulle pari opportunit&agrave;. Valeria Valente, assessore alle pari opportunit&agrave; del Comune di Napoli, ha portato l&rsquo;esperienza del suo lavoro e della sua citt&agrave;, che ha recentemente approvato la delibera per la realizzazione del piano strategico per le pari opportunit&agrave; &ldquo;Citt&agrave;: femminile plurale&rdquo;. 18 milioni di euro ottenuti dai finanziamenti europei sono stati destinati  a tredici diversi progetti di valorizzazione delle pari opportunit&agrave; negli ambiti di lavoro, cultura, violenza. Il professor Luciano Hinna ha analizzato il tema delle pari opportunit&agrave; tra norma ed etica: la norma &egrave; fondamentale per riportare equilibrio in una situazione cos&igrave; gravemente sbilanciata ed in questo senso &egrave; importante il fatto che la riforma della PA comprenda anche un piano per le pari opportunit&agrave;, che se previste dalla norma non saranno pi&ugrave; solo un&rsquo;opzione ma un must. Allo stesso tempo &egrave; importante che le pari opportunit&agrave; entrino a far parte della dimensione culturale. Hinna ha anche sottolineato l&rsquo;importanza della gestione delle pari opportunit&agrave; in quanto comprensiva della dimensione pi&ugrave; ampia della diversit&agrave; e della multiculturalit&agrave;. Laura Frati Gucci Presidente Nazionale dell&rsquo; Associazione imprenditrici e donne dirigenti d&rsquo;azienda ha presentato la sua Associazione nata per consentire alle donne che ne avevano i mezzi di dar voce alle altre donne. L&rsquo;Associazione ha collaborato con gli altri organismi promotori e con i Ministeri del lavoro e delle pari opportunit&agrave; alla Carta per le pari opportunit&agrave; e l&rsquo;uguaglianza sul lavoro, che fornisce un quadro di riferimento per guidare le imprese aderenti nella sua applicazione che prevede la diffusione di una cultura aziendale e di politiche delle risorse umane inclusive e capaci di valorizzare i talenti in tutta la loro diversit&agrave;. 
Tra le innovazioni previste nel campo delle pari opportunit&agrave; l&rsquo;istituzione del Comitato unico di garanzia, che ogni amministrazione dovr&agrave; istituire in sostituzione degli organismi per le pari opportunit&agrave; e quelli paritetici sul mobbing, previsti dai contratti collettivi, di cui assumeranno tutte le funzioni, e questo per evitare che la lotta alle discriminazioni resti solo sulla carta.Nel cervello politico e organizzativo della &ldquo;cosa pubblica&rdquo; continuano a mancare le donne. Mancano nei vertici apicali della politica, come sindaco, assessore consigliere, mancano negli apparati dirigenziali dell&rsquo;amministrazione, di I e di II fascia. L&rsquo;Osservatorio delle donne nella Pa, promosso da Futuro@femminile di Microsoft con ForumPa, ha presentato nell&rsquo;ambito della XXI edizione del Forum Pubblica Amministrazione, che si &egrave; tenuto dal 17 al 20 maggio presso la Nuova Fiera di Roma, il convegno &ldquo;Le azioni per le pari opportunit&agrave; nelle pubbliche amministrazioni&rdquo;. Carlo Mochi Sismondi, Presidente del Forum PA ha introdotto i lavori illustrando brevemente alcuni dati sulla presenza femminile nei vertici amministrativi e politici. Ne risulta una situazione sensibilmente peggiorata negli ultimi tre anni con riferimento  soprattutto all&rsquo;ambito politico: laddove le donne vengono cooptate gli uomini continuano a scegliere uomini per i ruoli ai vertici. Diverso il discorso  nell&rsquo;amministrazione dove la presenza femminile &egrave; pi&ugrave; ampia grazie all&rsquo;accesso per merito, attraverso i concorsi. Relativamente al dato generale si riscontra il tradizionale gap geografico con le regioni del sud Italia fanalini di coda in materia di pari opportunit&agrave; nella pubblica amministrazione. Sismondi ha anche annunciato il lancio dell&rsquo;invito per la raccolta di best practice, una iniziativa di raccolta di esperienze di promozione attiva delle pari opportunit&agrave; avviate dalle pubbliche amministrazioni &ldquo; volta a far emergere esperienze che sarebbe difficile far emergere su piano nazionale&rdquo;. Ha presieduto i lavori della giornata Mariella Cozzolino, capo della segreteria tecnica del Ministero per la pubblica amministrazione e l&rsquo;innovazione, che ha voluto sottolineare come sia fondamentale portare avanti un lavoro sulla cultura in materia di pari opportunit&agrave; parallelamente al lavoro giuridico e normativo perch&eacute; si verifichi un vero cambiamento. &ldquo;Nei posti chiave dei processi decisionali le donne continuano ad occupare un posto di secondo piano: la presenza di donne negli apparati dirigenziali dell&rsquo;amministrazione di prima e seconda fascia si colloca intorno ad un 15%, ci&ograve; malgrado il dato globale relativo alla donne nella PA riferisca di una presenza al 54% che arriva in taluni settori quali la scuola al 70%&rdquo; ha esordito Francesca Quadri, Capo Ufficio legislativo del Ministero per le pari opportunit&agrave; che ha anche sinteticamente illustrato alcune delle iniziative intraprese dal Ministero e sottolineato il fatto importante del recepimento nel decreto di riforma della PA della richiesta del Ministro Carfagna di valorizzazione delle pari opportunit&agrave; nelle performance dell&rsquo;amministrazione. Tra le iniziative del Ministero per le pari opportunit&agrave; la Quadri ha indicato le misure di conciliazione (misure intese a facilitare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro), il rafforzamento della tutela delle lavoratrici nel momento del rientro al lavoro dopo la gravidanza con misure volte alla tutela del  diritto delle donne a ricoprire la stessa posizione al rientro ed al sanzionamento dei datori di lavoro inadempienti. Uno stanziamento importante di quaranta milioni di euro - che saranno gestiti dalle Regioni attraverso bandi pubblici - &egrave; inoltre previsto per l&rsquo;attuazione del piano d&rsquo;azione &ldquo; Italia 2020&rdquo; realizzato in collaborazione con il Ministero del Lavoro, per l&rsquo;inclusione delle donne nel mercato del lavoro attraverso misure concrete, come la diffusione dei nidi familiari, il potenziamento dei servizi di cura, la creazione di albi di badanti e babysitter appositamente formate. Alessandra Servidori, Consigliera nazionale di parit&agrave; del Ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali nel suo intervento ha  ribadito con forza l&rsquo;importanza delle competenze per spostare il piano delle pari opportunit&agrave; dalla riflessione fine a se stessa ad un piano concreto di attuazione. Ha sottolineato quindi l&rsquo;importanza delle competenze e della formazione con percorsi soprattutto per i giovani che vanno riorientati in funzione delle nuove esigenze. Tra i pilastri di intervento delle consigliere di parit&agrave; la Servidori ha commentato l&rsquo;istituzione dell&rsquo;Osservatorio nazionale sulla contrattazione di secondo livello che avr&agrave; tra le altre cose l&rsquo;obiettivo di raccogliere e divulgare le buone prassi per il rilancio delle politiche di conciliazione finalizzato anche all&rsquo;evoluzione della contrattazione collettiva sulla base dei cambiamenti in atto nei modelli di produzione e nel terziario. Altro pilastro di intervento la Carta delle pari opportunit&agrave; per le  aziende, promossa dalle Consigliere di parit&agrave; in collaborazione con le associazioni Aidda e Sodalitas cui aderiscono i Ministeri del Lavoro e delle pari opportunit&agrave;. Roberta Cocco, responsabile del progetto futuro@lfemminile di Microsoft ha spiegato la collaborazione dell&rsquo;azienda con i Ministeri del lavoro e della PA ed innovazione insistendo sull&rsquo;importanza strategica di questa sinergia tra pubblico e privato per contribuire a ridurre il divario tra uomini e donne e sull&rsquo;importanza delle tecnologie per sostenere la crescita delle donne nella PA e stimolare la riflessione collettiva sulle pari opportunit&agrave;. Valeria Valente, assessore alle pari opportunit&agrave; del Comune di Napoli, ha portato l&rsquo;esperienza del suo lavoro e della sua citt&agrave;, che ha recentemente approvato la delibera per la realizzazione del piano strategico per le pari opportunit&agrave; &ldquo;Citt&agrave;: femminile plurale&rdquo;. 18 milioni di euro ottenuti dai finanziamenti europei sono stati destinati  a tredici diversi progetti di valorizzazione delle pari opportunit&agrave; negli ambiti di lavoro, cultura, violenza. Il professor Luciano Hinna ha analizzato il tema delle pari opportunit&agrave; tra norma ed etica: la norma &egrave; fondamentale per riportare equilibrio in una situazione cos&igrave; gravemente sbilanciata ed in questo senso &egrave; importante il fatto che la riforma della PA comprenda anche un piano per le pari opportunit&agrave;, che se previste dalla norma non saranno pi&ugrave; solo un&rsquo;opzione ma un must. Allo stesso tempo &egrave; importante che le pari opportunit&agrave; entrino a far parte della dimensione culturale. Hinna ha anche sottolineato l&rsquo;importanza della gestione delle pari opportunit&agrave; in quanto comprensiva della dimensione pi&ugrave; ampia della diversit&agrave; e della multiculturalit&agrave;. Laura Frati Gucci Presidente Nazionale dell&rsquo; Associazione imprenditrici e donne dirigenti d&rsquo;azienda ha presentato la sua Associazione nata per consentire alle donne che ne avevano i mezzi di dar voce alle altre donne. L&rsquo;Associazione ha collaborato con gli altri organismi promotori e con i Ministeri del lavoro e delle pari opportunit&agrave; alla Carta per le pari opportunit&agrave; e l&rsquo;uguaglianza sul lavoro, che fornisce un quadro di riferimento per guidare le imprese aderenti nella sua applicazione che prevede la diffusione di una cultura aziendale e di politiche delle risorse umane inclusive e capaci di valorizzare i talenti in tutta la loro diversit&agrave;. 
Tra le innovazioni previste nel campo delle pari opportunit&agrave; l&rsquo;istituzione del Comitato unico di garanzia, che ogni amministrazione dovr&agrave; istituire in sostituzione degli organismi per le pari opportunit&agrave; e quelli paritetici sul mobbing, previsti dai contratti collettivi, di cui assumeranno tutte le funzioni, e questo per evitare che la lotta alle discriminazioni resti solo sulla carta.]]></description><link><![CDATA[http://www.coppem.org/default.asp?p=203]]></link></item><item><title><![CDATA[Conferenza internazionale Uniti dal Mediterraneo]]></title><description><![CDATA[13/05/2010 -  Una conferenza internazionale sul ruolo delle regioni per il rilancio della politica euromediterranea e l&rsquo;istituzione del premio intitolato al geografo medievale Al Idrissi, figura che sintetizza il dialogo tra le diverse culture sviluppatesi nel bacino del Mediterraneo. Sono questi gli eventi piu&rsquo; significativi del calendario di iniziative organizzate dalla Regione siciliana per celebrare il sessantaquattresimo anniversario dello Statuto autonomistico.
Il 15 maggio, a palazzo Abatellis, si svolgera&rsquo; la conferenza sul tema &ldquo;Uniti dal Mediterraneo&rdquo;, alla quale prenderanno parte il ministro delle Politiche comunitarie, Andrea Ronchi, il segretario generale dell&rsquo;Unione per il Mediterraneo Ahmad Masa&rsquo;deh, il Co-presidente dell&rsquo;Assemblea regionale e locale euromediterranea (Arlem), Mohamed Boudra, e il vicepresidente, Luc Van den Brande, governatori regionali e sindaci di citta&rsquo; di numerosi Paesi delle due sponde del Mediterraneo.

Venerd&igrave; 14 maggio 2010
(Palazzo d&rsquo;Orleans)
15,30 	-  	Insediamento della Giuria internazionale del Premio Al Idrissi (solo per i componenti)
17,00 	- 	Presentazione del GECT  &laquo; ARCHIMED &raquo; (ARCIPELAGO MEDITERRANEO), da parte
del  Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, del Presidente del Govern de
les Illes Balears,  Francesc Antich i Oliver e del  Presidente del  Larnaca District
Development Agency of Cyprus,  Spyros  Elenodorou
(nel corso del pomeriggio si riuniranno, nella sala blu di Palazzo d&rsquo;Orleans,
i tavoli tematici  per la redazione della &laquo;Dichiarazione di Palermo &raquo;)
19,30 -  Cocktail di benvenuto offerto dal Presidente  della Regione  Siciliana
nel parco di Palazzo d&rsquo;Orleans

Sabato 15 maggio 2010
(Palazzo Abatellis)
9,00   	-   	Registrazione
9,30   	-   	Discorso del Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo.  
Presentazione del Premio Al Idrisi e della Giuria internazionale.
10,00  	-  	Intervento del Ministro italiano delle Politiche Comunitarie, Andrea Ronchi
10,15  	-  	Intervento del Segretario Generale dell&rsquo;Unione per il Mediterraneo (UpM), Ahmad 
Masa&rsquo;deh
10,30 	-  	Intervento del Co-Presidente dell&rsquo;A.R.L.E.M.,  Mohamed Boudra
10,45  	-  	Intervento del Vice Presidente dell&rsquo; A.R.L.E.M,  Luc Van den Brande, gi&agrave; Presidente 
del Comitato delle Regioni dell&rsquo;U.E.

11,00  -  Coffee Break
11,15 	-   	Intervento del Presidente di REGLEG Marcelino Iglesias Ricou, Presidente della  
Regione di Arag&oacute;n
11,30 	-   	Intervento del Presidente di Alpe Adria, Presidente della Regione autonoma Friuli-Venezia 
Giulia, Renzo Tondo
11,45 	-   	Intervento del Presidente del Govern  de les Illes Balears, Partner del GECT                 		&laquo; ARCHIMED &raquo;, Francesc Antich i Oliver
12,00 	-   	Presentazione del Documento Finale.
12,30 	-  	Conferenza stampa
13,20 	-  	Foto di Famiglia
13,30 -  Colazione nei giardini di Palazzo Abatellis
Pomeriggio
15,00 	- 	Visita guidata di Palermo
18,30 	- 	Concerto dell&rsquo;Orchestra Sinfonica Siciliana al Teatro Politeama
 
 ]]></description><link><![CDATA[http://www.coppem.org/default.asp?p=201]]></link></item><item><title><![CDATA[Visita dei rappresentanti dei giornalisti egiziani nella sede dell'AICCRE a Roma]]></title><description><![CDATA[05/05/2010 - Su iniziativa del Coppem, 14 giornalisti dei quotidiani e delle televisioni egiziani pi&ugrave; importanti, sono stati ricevuti presso l' AICCRE (Associazione Italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni), nella sede di Piazza Fontana di Trevi a Roma.
Il secondo Vicepresidente dell'AICCRE Fabio Pellegrini e il Vice Segretario Generale,Emilio Verrengia, hanno accolto la delegazione guidata dal Governatore di Qalyubiya e Vice Presidente del Coppem, SE Cancelliere Adly Hussein.
Lino Motta, segretario generale del Coppem, Antonella Cagnolati, direttore del Congresso del Consiglio d'Europa e Michele Raimondi, Coordinatore dei programmi del Coppem, hanno presentato il progresso e le aspettative dell'  Unione per il Mediterraneo dell' Assemblea locale e regionale euro-mediterranea  istituita nel febbraio 2010.
La discussione ha sottolineato la volont&agrave; di una informazione diffusa verso i cittadini euro-mediterranei sulle finalit&agrave; del processo dell' UPM ed i vantaggi derivanti per le popolazioni locali. Una pace stabile nell'area &egrave; stata sottolineata come un prerequisito necessario per una crescita socio-economica.]]></description><link><![CDATA[http://www.coppem.org/default.asp?p=200]]></link></item><item><title><![CDATA[II FORUM DELLE AUTORIT&#192; LOCALI E REGIONALI DEL MEDITERRANEO]]></title><description><![CDATA[05/05/2010 - Il II Forum delle Amministrazioni Locali e Regionali del Mediterraneo si &egrave; svolto a Barcellona, Spagna, il 2 e 3 maggio 2010 al Gran Teatre del Liceu, organizzato dalla Commissione Mediterranea dell&rsquo;Unione delle Citt&agrave; e dei Governi Locali insieme al Consiglio Municipale di Barcellona, al Consiglio Provinciale di Barcellona e alla Regione della Catalogna, e da differenti reti di associazioni attive nella regione, incluso il Coppem che ha partecipato al Comitato Organizzatore.
Erano presenti il Segretariato del Coppem - il Segretario Generale Carmelo Motta e il Coordinatore dei Programmi Michele Raimondi - e molti suoi eminenti membri fra i quali il Governatore di Qalyubiya S.E. Adly Hussein dall&rsquo;Egitto, il co-Presidente di ARLEM e Presidente della Regione di Al-Hoceima Mohamed Boudra dal Marocco, il Sindaco di Maastricht Jan Mans ed il Segretario Generale di VNG Harrie Jeurissen dai Paesi Bassi, il rappresentante della Organizzazione delle Citt&agrave; Arabe Ghassan Samman dal Kuwait.
Durante i lavori del Forum, S.E. Adly Hussein ha presentato una significativa relazione in rappresentanza del Coppem.
Nel suo intervento, il Sindaco di Malaga Francisco de la Torre Prados ha invitato i presenti a partecipare al prossimo II Forum delle Citt&agrave; Euro Arabe che sar&agrave; ospitato a Malaga il 25 e 26 febbraio 2011, organizzato insieme al Coppem, alla Organizzazione delle Citt&agrave; Arabe, al Congresso del Consiglio d&rsquo;Europa, al Consiglio delle Citt&agrave; e delle Regioni d&rsquo; Europa.
Il Vice Presidente del Congresso dei Poteri Locali e Regionali del Consiglio d&rsquo;Europa, Sig.ra Dubravka Suika, ha ringraziato il Coppem per il contributo offerto alla organizzazione del II Forum delle Citt&agrave; Euro Arabe.
La Regione Siciliana era rappresentata da Francesco Attaguile, Dirigente Generale degli  Affari extraregionali, e da Piero Di Maggio, dirigente della Presidenza.
 ]]></description><link><![CDATA[http://www.coppem.org/default.asp?p=199]]></link></item><item><title><![CDATA[Cooperation experiences and prospects for facing common challenges]]></title><description><![CDATA[20/04/2010 - Sar&agrave; Malaga, la citt&agrave; andalusa affacciata sul Mediterraneo ad ospitare, il 25 e 26 febbraio 2011, il II Forum delle citt&agrave; euro-arabe dal titolo &ldquo; Cooperation experiences and prospects for facing common challenges&rdquo;. Organizzatori dell'evento sono la Municipalit&agrave; di Malaga, il Coppem, l'ATO (Organizzazione citt&agrave; arabe), il Congresso del Consiglio d'Europa e il CCRE (Consiglio comuni e regioni d'Europa).
 ]]></description><link><![CDATA[http://www.coppem.org/default.asp?p=196]]></link></item><item><title><![CDATA[Polizza Amidonna]]></title><description><![CDATA[14/04/2010 - I dati parlano chiaro, &egrave; sempre pi&ugrave; radicato nella nostra societ&agrave;  il fenomeno delle violenze fisiche e a sfondo sessuale,soprattutto nell&rsquo;ambito dei rapporti familiari, con conseguenze traumatiche sia a livello fisico che psicologico. Una vera e propria piaga che in Italia coinvolge, come violenza fisica e sessuale, il 31,9% delle donne nella loro vita, come abuso sessuale il 5-10% dei minori, come stalking da parte dell&rsquo;ex- partner il 18,8%, pari a 2 milioni 77 mila donne.  La compagnia assicurativa Filo Diretto, ha lanciato sul mercato Amidonna, la prima polizza in Italia che offre sostegno e aiuto a donne e minori vittime di violenza. E' stata studiata per aiutare concretamente le vittime non solo ad uscire allo scoperto,  denunciando l'aggressione, ma anche ad affrontare l'accaduto, mettendo a loro disposizione risorse umane e finanziarie e facendo in modo che non si sentano abbandonate nel momento del bisogno. Vuole essere una risposta a quei 7 milioni tra i 16 e i 70 anni che, secondo l'Istat, hanno subito violenze nel corso della vita. E tra le prestazioni garantite prevede sostegno psicologico, spese mediche, assistenza immediata, dall'ambulanza allo psicoterapeuta.
 
Ecco una lista delle prestazioni che Amidonna copre (la polizza potr&agrave; essere stipulata privatamente):

    consulto psicologico telefonico e il rimborso spese per l&rsquo;assistenza psicologica post trauma fino a 1.500 euro (3.000 nel caso dei minori);
    rimborso spese mediche fino a 5.000 euro e un&rsquo;indennit&agrave; mensile fino a 1.200 euro (max 12 mesi);
    tutela legale fino a 15.000 euro;
    rimborso spese di soggiorno in albergo, assistenza ai minori e di prima necessit&agrave;, anche non documentate, nel caso in cui sia necessario un allontanamento;
    consulto medico telefonico 24 ore su 24, invio di un medico a domicilio e trasporto in ambulanza;

In Gran Bretagna, dove una polizza analoga &egrave; stata lanciata anni fa, il tema ha diviso l'opinione pubblica: un modo per aiutare davvero le donne e portare allo scoperto un dramma che resta in gran parte sommerso (in Italia si stima che il 90% degli abusi non sia denunciato, mentre una polizza potrebbe incentivare a farlo); oppure un modo di fare soldi con lo stupro e altre odiose violenze di cui deve farsi carico lo Stato, che cos&igrave; potrebbe sentirsi legittimato a disinteressarsi del problema?  
L&rsquo;assicurazione non potr&agrave; essere stipulata privatamente la polizza, infatti, non &egrave; rivolta ai singoli ma ad aziende, enti e istituzioni, che possono stipularla per i loro dipendenti o utenti. Secondo Rossella Rossi, direttore marketing di Filo Diretto, questo &lt; non significa che lo Stato debba venire meno al suo compito di tutela, anzi: si offre uno strumento in pi&ugrave;&gt;- E Stefania Bartoccetti, fondatrice di Telefono Donna, sottoscrive, perch&egrave; &lt; senza una rete di collaborazione, il servizio sociale da solo non &egrave; sufficiente. Una donna violentata o maltrattata, oltre che una tragedia umana, &egrave; anche un enorme costo sanitario, che va considerato&gt;. La proposta, piuttosto, &egrave; diretta alle istituzioni &ldquo;interessate a fornire tutela e sostegno concreto alle fasce deboli della popolazione e ad affrontare il problema dal punto di vista dei costi socio-economici&rdquo;, nonch&eacute; alle associazioni di consumatori e di categoria, ai sindacati, alle aziende e alle banche, che potranno &ldquo;offrire assistenza qualificata in un ambito ancora scoperto e valore aggiunto ai loro servizi e prodotti&rdquo;.
 
La polizza ha un duplice obiettivo: aiutare chi ha subito un abuso a superare il difficile momento psicologico e rendere il fenomeno un tema di dibattito sociale.
 
La discussione &egrave; aperta, parliamone senza paura.]]></description><link><![CDATA[http://www.coppem.org/default.asp?p=195]]></link></item></channel></rss>