Rapporto 2015 sull'uguaglianza di genere

Rapporto 2015 sull'uguaglianza di genere

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È stato pubblicato dal Consiglio d'Europa il rapporto annuale del 2015 sulla sua Strategia per l’uguaglianza di genere 2014-2017. Si tratta di un quadro orientativo per le politiche da intraprendere nel raggiungimento della parità di genere nei 47 Stati membri. La Convenzione di Istanbul del Consiglio d’Europa, adottata nel 2011, continua a essere il riferimento globale nella lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica e ora è stata ratificata da 20 Stati membri. Il lavoro basato sulla Strategia per l’uguaglianza di genere ha portato all’azione politica e a modifiche alla legislazione di molti Stati membri; 18 Paesi hanno apportato significative modifiche alle legislazione per garantire la conformità alle norme del Consiglio d’Europa sull’uguaglianza di genere, anche in materia di violenza contro le donne. “Raggiungere l’uguaglianza di genere è fondamentale per la tutela dei diritti umani, il funzionamento della democrazia, il rispetto dello Stato di diritto e la crescita e la sostenibilità economiche”, ha dichiarato il Segretario generale Thorbjørn Jagland. Il lavoro pioneristico del Consiglio d’Europa in ambito di diritti umani e di uguaglianza di genere ha portato a un solido quadro giuridico e politico che ha contribuito all’avanzamento dei diritti delle donne e all’avvicinamento degli Stati membri all’uguaglianza di genere de facto”. Progetti di cooperazione mirati hanno fornito alle autorità nazionali le norme e gli strumenti pertinenti, nonché le competenze per la loro attuazione. Tuttavia nonostante i progressi, è necessario un maggiore impegno per raggiungere la parità di genere in tutti gli Stati membri dell'Unione e rimangono ancora aperte grandi sfide legate non solo all'aspetto normativo ma soprattutto a quello culturale, anche a seguito di un crescente conservatorismo e di misure di austerità. Basandosi sulle sue solide norme e su cooperazione, collaborazioni e sinergie continue con le autorità degli Stati membri e con altre organizzazioni intergovernative e la società civile, il Consiglio d’Europa porterà avanti il suo impegno per rendere l’uguaglianza di genere una realtà in Europa e altrove.

(g.c)


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