UpM: proposta la creazione di una banca euromediterranea

UpM: proposta la creazione di una banca euromediterranea

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di Giovanna Cirino

L'assemblea dei parlamentari dei 43 Paesi dell’Unione per il Mediterraneo (UpM) durante i lavori della commissione affari economici, ha rilanciato il progetto dell'istituzione di una banca euro-mediterranea “specifico strumento finanziario per la regione, per affrontare i bisogni dei Paesi del Mediterraneo in una maniera più coordinata e tempestiva e contribuire al processo in corso di trasformazione e democratizzazione". Il nuovo strumento finanziario si baserà sulle esperienze del FEMIP – Fondo Euro Mediterraneo di Investimento e Partenariato – creato dal Consiglio di Barcellona nel marzo 2002, per promuovere lo sviluppo economico e la stabilità politica e sociale dei Paesi partner del Mediterraneo attraverso il potenziamento dell’attività della Banca Europea per gli Investimenti (BEI) nella regione.

Il Segretario generale dell'UpM, Fathallah Sijilmassi, nel contesto della definizione dei prossimi obiettivi della Politica europea di vicinato e delle prospettive finanziarie 2014-2020, ha ricordato che occorre creare almeno 40 milioni di posti di lavoro per rispondere alle esigenze della popolazione (nella regione del sud del Mediterraneo ci sono ben 80 milioni di giovani).

A gran voce, è stata anche richiesta una facilitazione nel rilascio dei visti per i cittadini dell'area (sempre tenendo in considerazione la sicurezza) per promuovere una reale cooperazione e scambi concreti fra le due sponde . Nello specifico, il testo fa riferimento a '' imprenditori, studenti, professori, esperti, turisti, ricercatori, artisti e altri cittadini, allo scopo di ridurre gli enormi gap e facilitare gli scambi che attualmente colpiscono la mobilità sociale, economica e culturale. 


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