Diritto all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari

Diritto all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari

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di Giovanna Cirino
 

Più di un milione di cittadini hanno inoltrato la richiesta all’Unione Europea di una normativa che sancisca il diritto all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari, così come riconosciuto dalle Nazioni Unite.

“Right2Water2” è il nome dell’iniziativa, per cui“l’acqua è un bene pubblico, non una merce”. I promotori chiedono all’Ue che “vengano garantiti, in misura sufficiente, acqua potabile e servizi igienico-sanitari sottraendo la gestione delle risorse idriche a qualsiasi forma di liberalizzazione”.

Da quando con il Trattato di Lisbona del 2011, è stato introdotto lo strumento di partecipazione attiva popolare, è la prima volta che si riesce a raggiungere il tetto di adesioni richiesto. Il nuovo diritto dei cittadini permette di presentare alla Commissione europea proposte su questioni per le quali l’UE ha la competenza di legiferare (art.11, n. 4TUE). In base al regolamento le iniziative devono essere sottoscritte da almeno un milione di persone provenienti da 7 o più Stati membri dei 27 dell’Unione.

L’acqua potabile è un diritto umano universale, sulla base di questo principio gli organizzatori di “Right2Water2” chiedono all’Ue di intensificare il proprio impegno e di imporre ai governi che tale diritto sia garantito a tutti i cittadini. L’approvvigionamento di acqua potabile e l’amministrazione delle risorse idriche non possono essere soggetti “alle logiche del mercato unico”. La battaglia per l’acqua pubblica europea è assai complessa e non può essere affrontata da singole realtà bensì in una dimensione sovranazionale, soprattutto nel momento in cui si assiste ad una grave speculazione finanziaria internazionale che spinge verso le privatizzazioni.

 

Per sottoscrivere questa petizione basta andare su www.acquapubblica.eu


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