In Romania il centrosinistra vince le elezioni legislative.

In Romania il centrosinistra vince le elezioni legislative.


di Giovanna Cirino
Si apre una nuova era in Romania. Alla fine di un duro confronto politico la coalizione di centrosinistra (Usl) del premier uscente, il quarantenne Victor Ponta, leader del partito socialdemocratico, ha vinto le elezioni politiche ottenendo la maggioranza assoluta con il 60% dei voti. I conservatori di Mihai Ungureanu (Ard), vicini al presidente Traian Basescu, con il 18% dei consensi escono dalle urne sonoramente sconfitti. Nel mese di maggio alla caduta del governo Ungureanu, era subentrato Ponta che ha promosso l’impeachment contro il presidente Basescu, che dovrebbe finire il suo secondo mandato nel 2014. <La Romania ha dovuto affrontare la peggiore crisi istituzionale dalla fine del comunismo, i cittadini hanno votato per il futuro, non per il passato. Scegliendo con la mente e con il cuore hanno confermato che le bugie non portano risultati - ha dichiarato Ponta - abbiamo vinto una battaglia estremamente importante e dopo questo momento di gioia, a partire da domani, ci sarà da lavorare sodo>. Un risultato eccellente che premia il lavoro svolto in pochi mesi in cui il giovane premier ha saputo trovare, in tempi molto difficili, una soluzione tra il varo dei programmi sociali e il mantenimento della stabilità economica, come richiesto dall’Ue. Il nuovo esecutivo ora dovrà sostenere grandi sfide in una situazione sociale ed economica difficile.
 Cinque anni fa carica di ottimismo la Romania entrava in Europa, oggi è il secondo Paese più povero dell’Unione con livelli di corruzione molto alti ma con un potenziale importante e non ancora utilizzato nel settore dell’agricoltura, delle energie alternative e del fotovoltaico. Al momento Romania e Bulgaria sono in attesa di entrare nell'area Schengen.
 
 


Share |