Il premio Nobel per la pace 2012 assegnato all’Unione europea

Il premio Nobel per la pace 2012 assegnato all’Unione europea

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di Giovanna Cirino
 
Il presidente della Commissione Ue. Manuel Barroso, il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy ed il presidente del Parlamento europeo Martin Schultz, hanno ritirato ad Oslo, il premio Nobel per la pace, assegnato quest’anno all’Unione europea per aver contribuito alla riconciliazione, alla democrazia e ai diritti umani in Europa. Un premio alla carriera e una speranza per il futuro del continente in crisi. Come suggerito dalla commissaria Cecilia Malmstroem, ad accompagnare i leader Ue c’erano anche i giovani vincitori di un concorso organizzato per l’occasione: Ana, una bambina spagnola, Ilona, universitaria polacca, Larkin, studente maltese, ed Elena, una liceale italiana. 
Bruxelles ha deciso di destinare la somma di denaro ricevuta (930 000 euro) a progetti che sostengono i bambini vittime della guerra e dei conflitti.
Nella capitale norvegese le celebrazioni erano già iniziate da qualche giorno tra le proteste dei no-global del gruppo Attack, della sinistra greca di Syriza e del “tea party” norvegese. Il riconoscimento più prestigioso che un’istituzione possa ricevere, è però “inciampato” tra divisioni - come il fallimento dell’intesa sul bilancio Ue 2014-2020 a fine novembre - ed imbarazzanti gaffe, come quella del video celebrativo realizzato per il premio, in cui non c'era alcuna traccia dell'Italia, tra i padri fondatori dell'Europa unita, né alcun riferimento al ruolo svolto nella storia dell'integrazione europea. Dopo le proteste della diplomazia italiana, immediate sono seguite le scuse formali del Consiglio europeo. Ma se nel filmato “corretto” dall’Ue, insieme a Winston Churchill, Robert Schuman, Konrad Adenauer, compare adesso anche Alcide De Gasperi, resta comunque il peso della “svista” proprio su quella Storia che il Comitato del Nobel ha voluto premiare. 
Il Comitato ha infatti riconosciuto all’Ue di aver trasformato l’Europa «da un continente di guerra a un continente di pace», prima permettendo la pacificazione tra Francia e Germania, poi fungendo da motore per l’affermarsi della democrazia con la caduta delle dittature in Spagna, Grecia e Portogallo, ed in seguito della Cortina di ferro nei paesi dell’Est, a cui si aggiunge l’impegno nella riconciliazione nei Balcani. Resta ancora aperta la “questione cipriota”: Nicosia infatti, é ultima capitale europea divisa in due dal filo spinato, in attesa di una soluzione al conflitto con la Turchia. «Il premio Nobel per la pace 2012 non solo è un riconoscimento dei risultati ottenuti in passato dall'Unione europea, ma guarda anche al futuro - hanno affermato i leader delle istituzioni europee - ecco perché vogliamo che i giovani europei, che erediteranno un continente di pace e avranno la responsabilità del futuro dell'Europa, siano con noi a Oslo».
Il 10 dicembre 1896 è il giorno in cui morì, a Sanremo, Alfred Nobel, l’inventore della dinamite. Nelle sue ultime volontà, firmate al Club Svedese-Norvegese di Parigi, Nobel chiese – per bilanciare gli effetti nefasti della sua invenzione - che fosse istituito un riconoscimento per chi avesse fatto del bene al genere umano. 
L'Unione europea è la 21° organizzazione internazionale a vincere il premio dal 1901.
 

 


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