Programma Pegase. Ue e Belgio lottano contro la povertà. Destinati 9,8 mlioni di euro per 60 mila famiglie palestinesi che vivono a Gaza.

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di Roberta Puglisi

Garantire lo sviluppo sostenibile nella lotta contro la povertà. Con il programma Pegase, Ue e Belgio garantiranno 59.599 famiglie povere palestinesi a Gaza e in Cisgiordania. 9,8 milioni di euro sono stati destinati per finanziare il pagamento trimestrale di prestazioni sociali a favore dell'Autorità palestinese nella West Bank, per le famiglie indigenti palestinesi della Striscia di Gaza. "Il contributo - ha detto John Gatt-Rutter, rappresentante dell'Unione europea - sottolinea l'impegno dell'UE a cooperare strettamente con l'Autorità palestinese in modo che le famiglie palestinesi non vengano dimenticate. Pegase - ha concluso Gatt-Rutter - aiuta a completare il lavoro dell'Ue, a fianco del Ministero degli Affari Sociali della AP, per l'istituzione di un sistema di protezione sociale che sostiene gli individui e le famiglie che vivono in estrema povertà". Il rappresentante del governo belga, Geert Deserranno ha spiegato l'importanza del programma Pegase per garantire lo sviluppo sostenibile nella lotta contro la povertà. La maggior parte degli aiuti dell'Unione europea per l'Autorità palestinese è incanalata attraverso PEGASE, il meccanismo finanziario lanciato nel 2008 per sostenere il piano AP. Dal febbraio 2008, 1 miliardo e 340 milioni di euro sono stati finanziati attraverso il PEGASE. L'Ue, inoltre, ha fornito assistenza al popolo palestinese per mezzo dell'UNRWA (Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'Occupazione). L'importo complessivo degli aiuti belga era di circa 20 milioni di euro l'anno, ma dal novembre del 2011 è aumentato a 30 milioni. Il Belgio finanzia principalmente i settori dell'istruzione e della governance locale.
 


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