Parlamento Europeo, “Premio Sacharov” nel segno della primavera araba


Il “Premio Sacharov” per la libertà di pensiero deve il suo nome allo scienziato e dissidente sovietico Andrej Dmitrievic Sacharov; e è assegnato ogni anno dal 1988 dal Parlamento europeo a persone o organizzazioni che hanno contribuito in maniera significativa alla lotta per i diritti umani e la democrazia."Con l’assegnazione del Premio Sacharov 2011 ai cinque attivisti della Primavera araba, il Parlamento europeo riconosce l’impegno di tutti coloro che combattono per la dignità, i diritti e il cambiamento politico nel mondo arabo", ha detto il Presidente del PE Jerzy Buzek alla cerimonia di consegna del premio avvenuta il 14 dicembre a Strasburgo. 

I vincitori hanno espresso la loro gratitudine per il premio, simbolo del vitale sostegno europeo durante le manifestazioni ed hanno anche sottolineato le difficili sfide in termini di diritti umani che i loro paesi devono ancora affrontare nello sforzo comune di ricostruzione e di creazione di regimi genuinamente democratici che rispettino la giustizia e i diritti umani. Solo due dei vincitori hanno potuto partecipare personalmente alla cerimonia di consegna: Anna Mahfouz, giovane blogger egiziana, e Ahmed El-Senussi, il prigioniero più "anziano" della Libia. Il Parlamento ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Mohamed Bouazizi, il cui gesto estremo di darsi fuoco diede il via alle proteste in Tunisia e al quale il premio è stato attribuito postumo. Nel suo discorso dinanzi all’Aula, Asmaa Mahfouz ha detto: "Questo premio rende omaggio a tutte quelle persone in Egitto che sono state molto più coraggiose di me, sacrificando la propria vita nelle strade. Vorrei dirvi quanto sono fiera per tutti i martiri della rivoluzione araba. Noi non li tradiremo, ne seguiremo le orme". Ahmed El-Senussi ha sottolineato l’importanza della conciliazione e ha detto: "Abbiamo bisogno di ricostruire il paese, mostrando tolleranza verso chi ha commesso crimini e violato la dignità umana". Ha ringraziato poi i vicini europei della Libia, i primi a intervenire in soccorso al paese, per il loro "deciso sostegno militare e diplomatico". 
Il fumettista siriano Ali Ferzat, esiliato in Kuwait, ha inviato un messaggio video, nel quale ha espresso la sua gratitudine per il premio e dolore e tristezza per il numero vittime nel suo paese, che "aumenta ogni minuto". L’avvocato per i diritti umani siriano Razan Zaitouneh, che in questo momento si sta nascondendo, ha inviato una lettera nella quale dice: "Vorrei ringraziare il Parlamento europeo e chiunque ha simpatizzato con le rivolte delle nostre genti e chi ci ha sostenuto in qualsiasi modo, per un domani senza repressione, carceri e spargimento di sangue. Per tutte le persone coraggiose in Tunisia, Egitto, Libia, Yemen, Bahrain e oltre. Per chi ha ottenuto la libertà, e per coloro che stanno ancora lottando per questo". Ecco chi sono i vincitori: 
Asma Mahfouz è una giovane blogger egiziana. I suoi video su Youtube hanno portato migliaia di persone in piazza contro il regime repressivo del Presidente Mubarak. Ahmed El-Senussi era, fino alla sua liberazione avvenuta dopo 31 anni di carcere, il prigioniero di più lunga data in Libia per aver tentato un colpo di Stato contro l’ex dittatore Gheddafi. Mohamed Bouazizi Il gesto di Mohammed Bouazizi di togliersi la vita dandosi fuoco ha dato origine, in poche ore, a manifestazioni in tutta la Tunisia, che hanno portato alla caduta del regime. Ali Ferzat è un fumettista siriano conosciuto per le sue caricature dei dittatori arabi. Ha lasciato la Siria dopo essere stato picchiato e aver avuto entrambi le mani spezzate. Razan Zaitouneh è un’avvocatessa per i diritti umani che ha dovuto abbandonare la Siria dopo le minacce ricevute per aver informato i siriani e i media internazionali sugli assassinii e gli abusi compiuti dalla polizia e dall’esercito siriano. I sui post sono diventati un’importante fonte d’informazione per i media di tutto il mondo.
 


Share |