Mazara del Vallo. Laboratorio di Giornalismo Euromed

Mazara del Vallo. Laboratorio di Giornalismo Euromed


Primo esperimento di Giornalismo Euromediterraneo, che diventerà ben presto un vero e proprio master aperto agli operatori dell'informazione dell'area nord africana. A promuoverlo, il Coppem, il Cesmi col patrocinio dell' l'Istituto Superiore di Giornalismo. 
L'iniziativa si è svolta presso i locali del seminario vescovile di Mazara del Vallo con la partecipazione di nove giornalisti egiziani e due giornalisti tunisini, appartenenti a prestigiose testate del mondo arabo.
Alla presentazione del laboratorio sono intervenuti monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, Carmelo Motta, segretario generale del Coppem,  Gaspare Noto, direttore dell'Istituto superiore di giornalismo e  Adly Hussein, vicepresidente del Coppem. Durante le giornate di lavoro, che si svolte da martedi  3  a  venerdi 6 maggio, sono stati approfonditi  diversi temi, spaziando dal ruolo delle assemblee euro-mediterranee (Ampe ed Arlem) all'Unione per il Mediterraneo, dalla dichiarazione di Barcellona  alla comparazione tra giornalismo europeo ed informazione nei Paesi arabi. Nella sessione dedicata al dialogo interreligioso è stata accolta favorevolmente la proposta di dare vita ad una serie di incontri tra rappresentanti delle tre religioni monoteistiche, sulla scia del percorso che il Coppem ha intrapreso nella sua ultima assemblea generale. Di notevole spessore l'intervento del direttore di Rainews, Corradino Mineo, che ha proposto al Coppem  di realizzare una rete di opinionisti-giornalisti ( no embedded)  allo scopo di promuovere  un informazione libera, che descriva le reali situazioni nei paesi dell'area mediterranea e del Medio Oriente.
 
Durante le giornate di lavoro saranno messi a fuoco temi che spaziano dal ruolo delle assemblee euro-mediterranee (Ampe ed Arlem) all'Unione per il Mediterraneo, alla dichiarazione di Barcellona ed alla comparazione tra giornalismo europeo e dei Paesi arabi. ''Si tratta di un primo esperimento - ha spiegato Francesco Sammaritano, referente del Coppem per l'area politico-istituzionale - che prevediamo di far diventare un vero e proprio master da ripetere ogni anno a Mazara e da aprire a giornalisti di altri Paesi dell'Area Med. L'iniziativa e' un ulteriore segno di stima e di amicizia da parte del Coppem e del Cemsi verso i Paesi nordafricani in questo delicato momento storico. Il laboratorio prevede anche una parte pratica - ha aggiunto Sammaritano -. Giovedi', infatti, i giornalisti arabi incontreranno la comunita' tunisina di Mazara per uno scambio reciproco''. 
 
urante le giornate di lavoro saranno messi a fuoco temi che spaziano dal ruolo delle assemblee euro-mediterranee (Ampe ed Arlem) all'Unione per il Mediterraneo, alla dichiarazione di Barcellona ed alla comparazione tra giornalismo europeo e dei Paesi arabi.
 
Indubbiamente il dibattito più interessante si e svolto durante e dopo l'intervento del direttore di rainews corradino mineo che dopo avere obiettivamente riconosciuto che gli ultimi accadimenti nel maghreb e nel medio oriente sono arrivati all'opinione pubblica dopo il filtro dei network statunitensi  e di aljazira ha proposto al COPPEM  di realizzare una rete di opinionisti-giornalisti autonomi dalle strutture governative e non catalogabili  quali “ giornalisti di regime” allo scopo di 
promuovere  un informazione libera, che descriva le reali situazioni nei paesi del maghreb e del medio oriente, la cronaca, quel che è mutato per quei popoli nella vita di tutti i giorni, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, all'interno delle famiglie.

 


Share |