Per far fronte alle sfide del Mediterraneo, l'ARLEM chiama alla mobilitazione regioni e città

Per far fronte alle sfide del Mediterraneo, l'ARLEM chiama alla mobilitazione regioni e città


Rappresentanti palestinesi ed israeliani erano presenti alla seconda riunione plenaria dell'Assemblea regionale e locale euro-mediterranea (ARLEM), lo scorso sabato 29 gennaio ad Agadir (Marocco). Al-dilà delle difficoltà istituzionali e delle tensioni internazionali, i rappresentanti locali e regionali hanno ribadito il loro impegno nel mantenere il dialogo e la cooperazione tra le tre rive del Mediterraneo, e chiamano gli stati partners a puntare sul decentramento per favorire lo sviluppo economico, sociale e territoriale nella regione.

Mercedes Bresso, presidente del Comitato delle Regioni e co-presidente dell'ARLEM ha dichiarato in apertura dei lavori: "Le popolazioni della regione euromediterranea meritano che i loro rappresentanti politici si mobilitino per fare della coesione sociale e territoriale una realtà nella regione. Credo che la decentralizzazione possa contribuire allo sviluppo di tutti i territori in modo democaratico, coinvolgendo le popolazioni nella gestione dei propri affari e migliorare i rapporti fra lo Stato e il cittadino. Essa permette di dare un impulso allo sviluppo economico e di aumentare così la coesione economica, sociale e territoriale. Sono dunque convinta che bisogna responsabilizzare a tutti i livelli della società. E' forse un caso che i movimenti di contestazione abbiano spesso origine in città o regioni lontane dai centri politici ed economici di questo o quel paese e nascano da un senso di esclusione“ ?

Ricordando la tabella di marcia che i membri dell'ARLEM si erano prefissati durante la riunione inaugurale, Mohamed Boudra, presidente della region di Taza-Al Hoceima-Taounate e copresidente dell'assemblea, aggiunge in questi termini: "l'ARLEM si era auspicata di dare una dimensione concreta agli scambi politici dell'Unione per il Mediterraneo, per superare le “impasses” della diplomazia classica. Nell'arco di quest'anno abbiamo stretto contatti ed amicizie duraturi ed abbiamo fatto un reale lavoro di fondo sulla gestione locale dell'acqua e lo sviluppo urbano. Oggi,  tre rapporti sono stati adottati per consenso: aprono la strada a progetti di cooperazione al servizio delel nostre popolazioni. Questi risultati sono importanti per questa giovane assemblea, poichè la creazione dell'ARLEM ha creato delle aspettative e delle speranze che non devono essere deluse."

In effetti, questa riunione ha consentito ai membri presenti, appartenenti ad oltre 40 nazionalità diverse, di discutere tre rapporti, preparati nel corso del 2010 – il primo sulla gestione locale dell'acqua (relatore: Ramón Luis Valcárcel Siso, presidente della regione di Murcie/ES), il secondo sullo sviluppo urbano (relatore: Khalid Al-Hnaifat, sindaco di Grand Tafilah/Giordania) e l'ultimo sulla dimensione territoriale nell'Unione per il Mediterraneo (presentato da Roser Clavell, Ministro degli affairi esteri della Catalogna/ES).

Dopo la loro adozione, queste misure dell'ARLEM verranno trasmesse all'UpM e alla sua segreteria generale. Ma in occasione della riunione di Agadir, questi rapporti hanno già dato luogo a contatti bilaterali dei relatori con Latifa Akharbach, Segretario di Stato presso il Ministero degli Esteri e della Cooperazione del Marocco, e con Rafiq Husseini, Segretario generale aggiunto responsabile delel risorse idriche presso la Segreteria dell'UpM, per esplorare le possibilità di dare un seguito concreto a queste raccomandazioni. I co-presidenti dell'ARLEM si sono tra l'altro congratulati per il fatto che l'UpM ha accolto la loro richiesta annunciando la prossima convocazione di una riunione a livello ministeriale sullo sviluppo urbano, sul modello delle riunioni ministeriali sulle risorse idriche e l'ambiente a cui l'ARLEM è già stata associata.

L’Assemblea ha tra l'altro stabilito il proprio programma di lavoro per il 2011, individuando quattro tematiche principali: il cambiamento climatico, con un'attenzione particolare al problema della desertificazione (relatore: Nichi Vendola, presidente Regione Puglia/Italia), le energie rinnovabili (relatore: Michel Lebrun, membro della Comunità francofona/Belgio), il ruolo delle piccole e medie imprese nel Mediterraneo (relatore: Fathallah Oualalou, sindaco di Rabat/Marocco) e infine il patrimonio culturale, con particolare attenzione al ruolo dei giovani nella salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale locale (relatore: Asim Güzelbey, sindaco di Gaziantep/Turchia). La prossima assemblea plenaria dell'ARLEM si terrà a fine gennaio 2012 a Bari (Italia), su invito del presidente della regione Puglia Nichi Vendola.

 

Per trovare le ulitme informazioni sulle attività dell'ARLEM e accedere alla versione integrale dei documenti adottati, consultate il sito: www.cor.europa.eu/arlem


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