PALERMO VILLA MALFITANO 29 NOVEMBRE ALLE 15 APPELLO PER LA COSTITUZIONE DELLA FEDERAZIONE DEI PARCHI E DELLE RISERVE DEL MEDITERRANEO

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Preambolo

Questo appello, che é stato formulato una prima volta nel maggio del 2005 dalla Generalitat de Catalunya, dalla Junta de Andalucia, dalla Regione Emilia Romagna, dalla Diputació de Barcelona, dalla Federazione Italiana dei Parchi e delle Riserve naturali, dalla Fédération des parcs naturels régionaux de France, é posto alla base della Conferenza di Palermo.

Esso è rivolto alle autorità e ai soggetti responsabili del funzionamento delle aree protette del Bacino del Mediterraneo o del loro coordinamento - Ministeri statali, Regioni e Comunità autonome, Province e Distretti, Associazioni rappresentative dei parchi a scala sovranazionale, nazionale e regionale – perché ricerchino e sperimentino una stretta collaborazione reciproca in grado di moltiplicare l’efficacia dell’azione di ciascuno e accrescere di conseguenza i vantaggi per l’equilibrio ecologico nell’intero Bacino euromediterraneo, per i territori di ciascun paese e per le popolazioni residenti.

“Countdown 2010 – Save biodiversity”: i l ruolo dei parchi e delle riserve

Nella prospettiva del “2010 – Save biodiversity” che impone a tutti i Governi, ad ogni livello, di assumere ed attuare entro il 2010, misure necessarie a fermare la perdita della biodiversità, obbligandoli a scelte rigorose e ben precise si inquadra la Conferenza di Palermo che si prefigge lo scopo di continuare la riflessione verso la costituzione di una Federazione euromediterranea dei parchi e delle riserve.

Dentro questo scenario il Parlamento della Regione Siciliana, nella seduta dell’11 febbraio 2010, ha approvato l’ordine del giorno 242 con il quale è stato espresso il pieno e convinto sostegno da parte delle Istituzioni regionali, a organizzare a Palermo, nel corso del corrente anno, il convegno internazionale cui invitare tutti i parchi e le riserve ricadenti nell'area europea, del Maghreb e del Medio Oriente, finalizzato proprio all'avvio della costituzione della Federazione internazionale euromediterranea dei parchi e delle riserve.

All’interno di tali scenari, i parchi e le riserve rivestono un ruolo strategico, sia in termini di tutela e conservazione dei relativi patrimoni naturalistici e dei connessi e correlati sistemi biovegetazionali,sia in termini di sviluppo ecocompatibile di pianificazione e gestione delle risorse naturali che tali enti assumono nelle politiche attive finalizzate alla salvaguardia del pianeta terra.
Gli oltre 500 parchi e le diverse migliaia di riserve naturali esistenti nell’area mediterranea – una delle più alte concentrazioni di aree protette del mondo -, infatti, rappresentano un patrimonio straordinario per l’applicazione di pratiche gestionali con criteri di sostenibilità, di conservazione della biodiversità, di perpetuazione dei paesaggi tipici, ma anche per la costruzione di relazioni di pace e di collaborazione e per il coinvolgimento delle popolazioni locali nella determinazione di un futuro di sviluppo equilibrato e duraturo.
Per tali motivi, é stato formulato il presente Appello da sottoporre a tutte le Istituzioni che si occupano di protezione dell'ambiente e, in particolare, di parchi e riserve.

Tutto quanto premesso

I partecipanti alla Conferenza di Palermo:
Animati da una comune aspirazione alla concordia e alla cooperazione tra le genti mediterranee;
Considerato il ruolo strategico dei parchi e delle riserve nell'ambito di politiche internaizonali di salvaguardia ambientale;
Assunti i grandi accordi internazionali in materia ambientale adottati dai vertici mondiale sullo sviluppo sostenibile, dalla Convenzione sulla Diversità Biologica, aalla Convenzione sul Patrimonio Mondiale Naturale e Culturale, dalla Convenzione sulle Zone Umide d’importanza internazionale e da numerose altre Convenzioni che chiamano ciascuno ad azioni sollecite e innovative;
Volendo rispondere in tema di aree protette, all’Appello del Congresso Mondiale dei Parchi di Durban, che ha sollecitato un impegno “per estendere e rafforzare i sistemi di aree protette in tutto il mondo, stabilendo le priorità secondo le minacce immediate che pesano sulla diversità biologica e sul patrimonio naturale e culturale” e “per inserire le aree protette tra gli obiettivi generali dello sviluppo”, e, in particolare, volendo dare seguito e concretezza alle risoluzioni e raccomandazioni approvate dal Congresso Mondiale della Conservazione di Bangkok riguardanti il Bacino del Mediterraneo, nonché raccogliendo l’invito contenuto nella Dichiarazione finale della Conferenza dei Membri UICN del Mediterraneo riunita a Napoli che sollecita “tutti i Paesi del Mediterraneo a coordinare le proprie azioni con il fine di promuovere piani strategici per la conservazione dei più significativi sistemi ambientali mediterranei” e a “sostenere la costituzione di una associazione delle Aree Protette del Mediterraneo”.


Chiamano

tutti gli interessati a partecipare al lavoro per la creazione di uno strumento di unione tra i parchi e le riserve del Bacino mediterraneo quale la costituzione di una Federazione aperta, democratica, partecipata che agisca con il metodo della elaborazione di piattaforme, programmi e azioni comuni rivolte al riconoscimento del giusto peso e del ruolo adeguato delle aree protette e all’assunzione di responsabilità dirette nell’attuazione delle scelte concordate.
A tal fine costituiscono un Comitato provvisorio che conduca alla costituzione vera e propria della Federazione, nei modi e nei termini che le parti concorderanno con la sottoscrizione di apposito Accordo.
I promotori si considerano impegnati da subito alla diffusione e promozione di questo appello, ad una azione coordinata secondo i suoi indirizzi, alla integrazione nel comitato promotore provvisorio dei rappresentanti di tutti i soggetti che via via aderiranno, e secondo le modalità sottoscritte nell’Accordo preliminare d’intesa per la costituzione del Comitato verso la Federazione delle Aree protette del Mediterraneo che è sottoscritto dai partecipanti alla Conferenza di Palermo ed è accluso al presente Appello.

Palermo, Novembre 2010


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