PLAUSO DEL PRESIDENTE RAFFAELE LOMBARDO

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Quando dieci anni fa nacque a Palermo il Coppem, in pochi avrebbero scommesso sulla rilevanza e sull'incidenza che questo strumento, nato fondamentalmente per dare attuazione alla Dichiarazione di Barcellona del 1995, avrebbe avuto nei rapporti tra i poteri locali dei 27 Paesi firmatari, i 15 dell’Unione Europea e i 12 delle sponde Sud ed Est del Mediterraneo.
I dieci anni di attività testimoniano in modo efficace la qualificata attività svolta; ma più di ogni altra cosa essa è testimoniata dai numerosissimi rapporti intessuti in questo decennio con eminenti personalità internazionali e le molteplici iniziative svolte in campo politico, sociale e solidaristico.
Grazie al Coppem, Palermo e La Sicilia sono ormai un punto di riferimento certo per tutta l'area del Mediterraneo e per tutte le realtà amministrative in essa presenti.
Il partenariato del Coppem doveva poggiare su tre pilastri: “un regolare dialogo rafforzato, lo sviluppo della cooperazione economica e finanziaria e un maggior accento sulla dimensione umana, culturale e sociale”.
L'attività di questi dieci anni sono sufficienti per affermare che queste finalità sono state ampiamente raggiunte e che i prossimi anni vedranno certamente rafforzata l'azione fin qui svolta.
La Regione Siciliana ha dimostrato in questo decennio di poter svolgere, anche attraverso il Coppem, un ruolo propositivo nell'area Mediterranea contribuendo in modo efficace all'affermazione del processo di pace, e alla relazione tra i popoli, come la sua lunga tradizione testimonia.
Sono particolarmente lieto di poter festeggiare questo importante "compleanno" da Presidente del Coppem, certo esso ha ancora molto da dire e da fare ma, riaffermando nell'occasione l'impegno della Regione, sono convinto che il Coppem sarà ancora una volta lo strumento attraverso cui si potranno conseguire risultati sempre più qualificati e decisivi per tutte le popolazioni mediterranee.

Raffaele Lombardo
Presidente Regione Siciliana

“Il Mediterraneo è un insieme di vie marittime e terrestri
collegate tra loro, e quindi di città che, dalla più modesta alle
medie, alle maggiori si tengono tutte per mano. Strade e
ancora strade, ovvero tutto un sistema di circolazione”
F. Braudel

 


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