Attività: Convegni

Il ruolo di Istanbul nella Cultura Euromediterranea. Intervento del segretario generale del Coppem, Carmelo Motta


Sono lieto di poter intervenire in questa occasione su un tema così importante:” il ruolo di Istanbul nella Cultura Euromediterranea”.
Ringrazio, a nome del COPPEM, il Ministro della Cultura e tutte le autorità turche presenti.
Ringrazio parimenti tutti i rappresentanti delle istituzioni Europee ed arabe per la loro partecipazione.
Circa un anno fa, in questa Aula Magna dell'Università Aydin ho avuto modo di discutere col le studentesse e gli studenti in una interessante ed affollata Assemblea del rapporto Turchia-Unione Europea.
Voglio ribadire oggi quanto ho sostenuto allora.
Intendo svolgere un ragionamento con la massima chiarezza e mi auguro di farcela.
Da tempo, direi dall'indomani della decisione dell'Unione Europea, Presidente Romano Prodi, di aprire la “pratica” dell'ingresso della Turchia nell'Unione Europea, il COPPEM ha assunto una posizione decisamente favorevole.
Vorrei affrontare le questioni che a me sembrano più importanti.
Per la storia dei popoli euromediterranei il processo di unificazione europea non potrebbe concludersi senza la Turchia.
La particolarità della Turchia di avere il proprio territorio in Europa e in Asia e di essere un Paese musulmano non è per nulla un limite, ma, costituisce, altresì, un arricchimento politico-sociale e culturale dell'Unione Europea.
La Turchia è un grande Paese, che sta gradualmente avanzando sul piano democratico e su quello economico e sociale.
Ha fatto parte della NATO e si è misurata e si misura tuttora con grandi sfide sul piano internazionale.
La teoria degli esami che non finiscono mai che alcuni Paesi europei praticano con sempre maggiore difficoltà, per ritardare l'ingresso della Turchia nell'Unione Europea è molto fragile e va rapidamente superata se guardiamo ai grandi problemi internazionali primo tra tutti la necessità di porre fine ai conflitti in atto in varie zone del mondo. Bisogna rendersi conto che il ruolo della Turchia è e sarà sempre più importante soprattutto nelle zone a noi vicine: il Medio Oriente.
La Conferenza di oggi in quest'aula con partecipanti intellettuali ed esponenti politici vuole essere un contributo, innanzitutto della Cultura, a non fermare i processi positivi di aggregazione anzi a valorizzarli, perché, oggi come mai, debbono prevalere gli interessi generali.
Alle ragazze ed ai ragazzi che ci ascoltano in quest'aula di studio, deve essere trasmesso il messaggio che da fiducia nel futuro: quello del dialogo e della pace.
 


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