INCONTRI MEDITERRANEI - GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE ARTI


Il 19 giugno 2010 avrà luogo al Parco Horcynus Orca - nella splendida cornice della Torre degli Inglesi, il complesso monumentale sito a Capo Peloro (Torre Faro, ME) - la Giornata delle Arti 2010, evento realizzato su base annuale e curato da Martina Corgnati (Responsabile del Settore Arti Visive e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Horcynus Orca).
Per l’occasione saranno presentati al pubblico i lavori realizzati durante l’anno nel settore delle arti (con l’inaugurazione della mostra fotografica Afterwards dell’artista croata Ana Opalic e la presentazione di una scultura dell’artista siriano Ahmad AlaaEddin) e saranno ufficializzate le nuove acquisizioni della collezione permanente attraverso la donazione di un importante dipinto dell’artista egiziana Amal Kenawy, di alcuni video di artisti siriani che saranno presentati nel corso della manifestazione e della scultura stessa di Ahmad AlaaEddin, opere che andranno ad arricchire il patrimonio artistico della Fondazione Horcynus Orca ad oggi tra i più interessanti esistenti in Italia nel settore dell’arte mediterranea contemporanea.
La mostra. Quest’anno la Fondazione, dopo anni di ricerca esclusiva sul mondo arabo-mediterraneo, si propone l’indagine di un’area diversa del bacino Mediterraneo, quella balcanica, attraverso la presenza di Ana Opalic. Fotografa e artista croata fra le più interessanti della sua generazione, Ana Opalic è nata a Dubrovnik nel 1972 e dal 2000 è membro dell’Associazione Croata degli Artisti Freelance; insieme a Boris Cvjetanovic ha rappresentato la Croazia nel 2003 alla 50ª Biennale di Venezia con l’esposizione Patterns of Visibility (Museo Fortuny, Croatian Pavilion).
La rassegna che sarà presentata per la Giornata delle Arti intitolata Afterwards, è stata prodotta dal Centro Culturale Teresa Orsola Bussa de Rossi (con la collaborazione tecnica dell' E.A.R. Teatro di Messina che ne ha curato l’allestimento) e sarà prossimamente di scena a Parigi presso la Fondazione Cartier per l’arte contemporanea. Comprende una cinquantina di immagini in bianco e nero e a colori appartenenti a diversi cicli: il più significativo è Afterwards, realizzato nella primavera del 2006 sulle colline che circondano Dubrovnik, quindici anni dopo il termine del conflitto che nella prima metà degli anni Novanta segnò profondamente quel territorio e la sua storia. Nei luoghi percorsi da Ana si verificarono scontri diretti fra le forze croate e jugoslave (sulla strada Srd-Strincijera-Bosanka-Žarkovica).
Da una riflessione di Ana Opalic: «Volevo sapere cos’avrei trovato sulle terre che, nella mia mente, fin dall’inizio della guerra, concepivo come scene del crimine. […] Il disagio che provavo nel percorrere i sentieri era generato dall’idea di quello che vi era successo, probabilmente esattamente in quel punto, o è possibile percepire il passato e la storia di un luogo?».

Saranno inoltre esposti alcuni lavori della stessa artista delle serie Self-portraits, Mine Fields (Croazia – primavera 2009), Mass execution sites (Bosnia – estate 2009), Mass grave sites (Croazia, Bosnia – primavera/ estate 2009) e Untitled (Zagreb – primavera 2008).
La rassegna è accompagnata da un catalogo, prodotto dal Centro Culturale Teresa Orsola Bussa de Rossi con testi critici a cura di Martina Corgnati, Leonida Kovac e Timo Kaabi Linke.
Il progetto. Focus SIRIA. In previsione del prossimo progetto editoriale della Fondazione Horcynus Orca – che prevede la pubblicazione del secondo volume della collana Profilo dell’arte moderna e contemporanea dei paesi mediterranei di Martina Corgnati (Mesogea) dedicato quest’anno a Siria e al Libano -, il focus sarà rivolto alla Siria che insieme alla Libia è il paese più chiuso e meno noto del mondo arabo-mediterraneo. Ospite d’eccezione alla Fondazione quest’anno è Ahmad AlaaEddin, artista siriano residente da decenni in Italia e cittadino italiano. Nato a Latakia nel 1954, ha partecipato a rassegne importanti come Italia. Artisti arabi fra Italia e Mediterraneo (Ministero degli Affari Esteri in collaborazione con gli IIC di Damasco, Beirut, Cairo, 2007-2008, catalogo Skira) e Convergenze mediterranee (Sala della Lupa, Camera dei Deputati, Palazzo di Montecitorio, Roma, 2009, catalogo De Luca). Ahmad AlaaEddin è considerato un esempio straordinario di “sintesi” fra est e ovest, dello spirito profondamente arabo della decorazione e di quello narrativo e concettuale dell’arte occidentale. AlaaEddin ha realizzato appositamente per la Fondazione Horcynus Orca una grande opera ispirata all’incontro fra le due rive del Mediterraneo che resterà parte integrante del patrimonio della Fondazione.Nel corso della manifestazione l’artista dialogherà con Martina Corgnati a proposito di bellezza e contraddizioni del suo paese d’origine, sulle prospettive e le possibilità di una società multiculturale come quella che ci avviamo ad essere e il possibile ruolo dell’arte come terreno di sintesi e di incontro fra mondi diversi.


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