: FORUM PA: il “Rating delle Pari opportunità” nella Pubblica Amministrazione


   



 


 

Nel cervello politico e organizzativo della “cosa pubblica” continuano a mancare le donne. Mancano nei vertici apicali della politica, come sindaco, assessore consigliere, mancano negli apparati dirigenziali dell’amministrazione, di I e di II fascia. L’Osservatorio delle donne nella Pa, promosso da Futuro@femminile di Microsoft con ForumPa, ha presentato nell’ambito della XXI edizione del Forum Pubblica Amministrazione, che si è tenuto dal 17 al 20 maggio presso la Nuova Fiera di Roma, il convegno “Le azioni per le pari opportunità nelle pubbliche amministrazioni”. Carlo Mochi Sismondi, Presidente del Forum PA ha introdotto i lavori illustrando brevemente alcuni dati sulla presenza femminile nei vertici amministrativi e politici. Ne risulta una situazione sensibilmente peggiorata negli ultimi tre anni con riferimento  soprattutto all’ambito politico: laddove le donne vengono cooptate gli uomini continuano a scegliere uomini per i ruoli ai vertici. Diverso il discorso  nell’amministrazione dove la presenza femminile è più ampia grazie all’accesso per merito, attraverso i concorsi. Relativamente al dato generale si riscontra il tradizionale gap geografico con le regioni del sud Italia fanalini di coda in materia di pari opportunità nella pubblica amministrazione. Sismondi ha anche annunciato il lancio dell’invito per la raccolta di best practice, una iniziativa di raccolta di esperienze di promozione attiva delle pari opportunità avviate dalle pubbliche amministrazioni “ volta a far emergere esperienze che sarebbe difficile far emergere su piano nazionale”. Ha presieduto i lavori della giornata Mariella Cozzolino, capo della segreteria tecnica del Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione, che ha voluto sottolineare come sia fondamentale portare avanti un lavoro sulla cultura in materia di pari opportunità parallelamente al lavoro giuridico e normativo perché si verifichi un vero cambiamento. “Nei posti chiave dei processi decisionali le donne continuano ad occupare un posto di secondo piano: la presenza di donne negli apparati dirigenziali dell’amministrazione di prima e seconda fascia si colloca intorno ad un 15%, ciò malgrado il dato globale relativo alla donne nella PA riferisca di una presenza al 54% che arriva in taluni settori quali la scuola al 70%” ha esordito Francesca Quadri, Capo Ufficio legislativo del Ministero per le pari opportunità che ha anche sinteticamente illustrato alcune delle iniziative intraprese dal Ministero e sottolineato il fatto importante del recepimento nel decreto di riforma della PA della richiesta del Ministro Carfagna di valorizzazione delle pari opportunità nelle performance dell’amministrazione. Tra le iniziative del Ministero per le pari opportunità la Quadri ha indicato le misure di conciliazione (misure intese a facilitare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro), il rafforzamento della tutela delle lavoratrici nel momento del rientro al lavoro dopo la gravidanza con misure volte alla tutela del  diritto delle donne a ricoprire la stessa posizione al rientro ed al sanzionamento dei datori di lavoro inadempienti. Uno stanziamento importante di quaranta milioni di euro - che saranno gestiti dalle Regioni attraverso bandi pubblici - è inoltre previsto per l’attuazione del piano d’azione “ Italia 2020” realizzato in collaborazione con il Ministero del Lavoro, per l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro attraverso misure concrete, come la diffusione dei nidi familiari, il potenziamento dei servizi di cura, la creazione di albi di badanti e babysitter appositamente formate. Alessandra Servidori, Consigliera nazionale di parità del Ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali nel suo intervento ha  ribadito con forza l’importanza delle competenze per spostare il piano delle pari opportunità dalla riflessione fine a se stessa ad un piano concreto di attuazione. Ha sottolineato quindi l’importanza delle competenze e della formazione con percorsi soprattutto per i giovani che vanno riorientati in funzione delle nuove esigenze. Tra i pilastri di intervento delle consigliere di parità la Servidori ha commentato l’istituzione dell’Osservatorio nazionale sulla contrattazione di secondo livello che avrà tra le altre cose l’obiettivo di raccogliere e divulgare le buone prassi per il rilancio delle politiche di conciliazione finalizzato anche all’evoluzione della contrattazione collettiva sulla base dei cambiamenti in atto nei modelli di produzione e nel terziario. Altro pilastro di intervento la Carta delle pari opportunità per le  aziende, promossa dalle Consigliere di parità in collaborazione con le associazioni Aidda e Sodalitas cui aderiscono i Ministeri del Lavoro e delle pari opportunità. Roberta Cocco, responsabile del progetto futuro@lfemminile di Microsoft ha spiegato la collaborazione dell’azienda con i Ministeri del lavoro e della PA ed innovazione insistendo sull’importanza strategica di questa sinergia tra pubblico e privato per contribuire a ridurre il divario tra uomini e donne e sull’importanza delle tecnologie per sostenere la crescita delle donne nella PA e stimolare la riflessione collettiva sulle pari opportunità. Valeria Valente, assessore alle pari opportunità del Comune di Napoli, ha portato l’esperienza del suo lavoro e della sua città, che ha recentemente approvato la delibera per la realizzazione del piano strategico per le pari opportunità “Città: femminile plurale”. 18 milioni di euro ottenuti dai finanziamenti europei sono stati destinati  a tredici diversi progetti di valorizzazione delle pari opportunità negli ambiti di lavoro, cultura, violenza. Il professor Luciano Hinna ha analizzato il tema delle pari opportunità tra norma ed etica: la norma è fondamentale per riportare equilibrio in una situazione così gravemente sbilanciata ed in questo senso è importante il fatto che la riforma della PA comprenda anche un piano per le pari opportunità, che se previste dalla norma non saranno più solo un’opzione ma un must. Allo stesso tempo è importante che le pari opportunità entrino a far parte della dimensione culturale. Hinna ha anche sottolineato l’importanza della gestione delle pari opportunità in quanto comprensiva della dimensione più ampia della diversità e della multiculturalità. Laura Frati Gucci Presidente Nazionale dell’ Associazione imprenditrici e donne dirigenti d’azienda ha presentato la sua Associazione nata per consentire alle donne che ne avevano i mezzi di dar voce alle altre donne. L’Associazione ha collaborato con gli altri organismi promotori e con i Ministeri del lavoro e delle pari opportunità alla Carta per le pari opportunità e l’uguaglianza sul lavoro, che fornisce un quadro di riferimento per guidare le imprese aderenti nella sua applicazione che prevede la diffusione di una cultura aziendale e di politiche delle risorse umane inclusive e capaci di valorizzare i talenti in tutta la loro diversità.

Tra le innovazioni previste nel campo delle pari opportunità l’istituzione del Comitato unico di garanzia, che ogni amministrazione dovrà istituire in sostituzione degli organismi per le pari opportunità e quelli paritetici sul mobbing, previsti dai contratti collettivi, di cui assumeranno tutte le funzioni, e questo per evitare che la lotta alle discriminazioni resti solo sulla carta.


 


 


 



 


 


 


 


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