Dieci donne giordane hanno costituito un team di lavoro per liberare il loro paese dal flagello delle mine.

Dieci donne giordane hanno costituito un team di lavoro per liberare il loro paese dal flagello delle mine.


Secondo le stime militari della Giordania, circa 305mila mine sono state piantate nel paese negli ultimi 60 anni. La loro presenza blocca l'accesso a terreni agricoli che potrebbero essere utilizzati per la coltivazione e il pascolo, provoca ritardi nei progetti di irrigazione e idroelettrici, limita l'edilizia e la costruzione, e isola i siti storici.

Svolgono uno dei lavori più pericolosi del pianeta, sono le dieci donne della squadra giordana, tutta femminile, che da circa un anno sta bonificando il Paese dal flagello delle bombe in un'area di 104 Kmq al confine con la Siria. L'obiettivo da raggiungere entro il 2012 è ambizioso: disinnescare 136 mila ordigni. Le sminatrici del Regno Hascemita di Giordania sono ragazze laureate e casalinghe che hanno seguito un corso di formazione della Norwegian People's Aid, organizzazione non governativa specializzata nel training di donne impegnate nelle zone calde del mondo. Protette da tute antischegge, sfidando paura, regole e convenzioni sociali, le coraggiose lavoratrici della provincia conservatrice di Mafraq, liberano il nord della Giordania rischiando la vita. Guadagnano ottocento euro al mese, una paga considerata altissima, pari allo stipendio medio di un uomo e cinque volte più di quello di una tessitrice.
In una zona della Giordania in cui le mine rappresentano la principale minaccia per circa mezzo milione di persone, il team rosa si é dimostrato altamente qualificato per individuarle, un lavoro reso ancor più difficile dal fatto che le mappe militari non indicano l'esatta posizione degli ordigni. Donne da Oscar, come i protagonisti di The Hurt Locker, il film di Kathryn Bigelow che quest'anno ha fatto “saltare” il banco degli Academy Awards, aggiudicandosi sei premi.
Nei piccoli villaggi di frontiera del nord dove la disoccupazione è circa al 40%, le donne hanno poche opportunità di lavoro e non possono svolgere i compiti riservati agli uomini. Nonostante ciò le sminatrici non hanno rinunciato a quella che considerano una sfida umanitaria, conquistando con la loro determinazione il rispetto e il sostegno dell'intera comunità. Secondo Npa, le statistiche sullo sminamento in tutto il mondo hanno dimostrato che, anche se il lavoro femminile può essere più lento di quello maschile, in realtà la loro attività è più approfondita, perché le donne sono più meticolose e soprattutto più prudenti degli uomini quando si tratta di agire secondo le misure di sicurezza. Raramente restano vittime di incidenti anche nel caso di lavori così pericolosi. Nonostante i progressi compiuti nell'ultimo decennio, le mine sono ancora presenti in 70 paesi e uccidono circa 6.000 persone l'anno. In Giordania, si pensa di creare una società specializzata nello sminamento per aiutare i paesi limitrofi. Il 2012 comporterà non solo una maggiore sicurezza in Mafraq, ma anche uno sviluppo sociale ed economico della zona, e la fine delle sofferenze per la gente del luogo da anni in pericolo.
 

 


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